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29: Il silenzio dell’onda

Ciao ragazzi,

una volta a settimana dedico il mio post giornaliero a un libro che ho letto recentemente.

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Il libro della settimana è Il silenzio dell’onda di Gianrico Carofiglio, edito da Rizzoli (Rizzoli Vintage). Pagine: 300. Costo: 13 euro.

Finalista del Premio Strega 2012, il libro in questione è un romanzo avvincente, scritto bene, semplice e lineare nella struttura.

  • Di cosa parla?

Si parla di cambiamento, evoluzione. Si parla di come sia positivo chiedere aiuto poiché tramite l’analisi di sé, rapportata all’altro, molte cose possono prendere direzioni diverse. Nuove, mai sperimentate. Che prima facevano paura ed oggi no.

  • A chi lo consiglio?

A tutti coloro che sono in un periodo di crisi e che fanno fatica ad uscire dal limbo della depressione. Che fanno fatica a riscattarsi poiché sono ostacolati da un muro insormontabile che non riescono ad abbattere.

  • Le tre parole chiave

Silenzio, analisi, cambiamento.

Il silenzio porta a riflettere e dunque ad analizzare. Attraverso un’analisi profonda si può cambiare. Cambiare significa crescere, evolversi. Capire che c’è sempre una possibilità e un riscatto.

  • Chi sono i protagonisti?

Roberto, un carabiniere in malattia. Emma, una commessa, ex attrice di teatro. Giacomo, figlio di Emma. Un bambino che ama scrivere e che sente la mancanza di suo padre.

Infine, ma non infine, c’è il dottore: lo psicologo che ha in cura Roberto ed Emma.

  • Il titolo rimanda a qualcosa di più profondo?

Titolo: Il silenzio dell’onda.

Quando l’onda del mare passa e ci attraversa, rimaniamo per un attimo sotto di essa. Non sentiamo i suoni, rumori. Nulla di quello che ci sta attorno. Solo silenzio.

Questo stato ci potrebbe portare a conoscere il malefico “panico”, che sta a noi saperlo gestire.

Solo quando facciamo i conti con il nostro passato e accettiamo il nostro presente, stare sotto l’onda può sembrarci una passeggiata. Solo in quel momento riusciamo a contrastare quel silenzio assordante.

  • Voto: 

8 per il contenuto, 8 per lo stile, 8 per la storia. Voto complessivo: naturalmente 8.

Vi mando un beso virtual e ricordiamoci che leggere è la cosa fondamentale per saper scrivere meglio.

Buona serat@

Em@

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