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36: Pedro

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Lorenzo Marone, La Tristezza ha il sonno leggero, Longanesi, 16,90 euro.

 

 

Le giornate si sono allungate. Oggi c’è un sole che spacca le pietre, qui in Abruzzo. Pian piano torniamo alla quotidianità di sempre e recuperiamo pensieri, chiusi per qualche giorno in un cassetto.

Durante queste feste, ho mangiato il giusto, ho passeggiato il giusto e sono stato uno zio presente, il giusto. Perché ho avuto la brillante idea di portare dai miei il mio cagnolino (Pedro), che per tre giorni è diventato la mia ombra, il figlio adottivo con la sindrome dell’abbandono.

Durante queste feste, mentre riposavo, con Pedro in braccio, tra le gambe o sul petto, ho finito di leggere un libro che parla di famiglia, rimanendo in tema natalizio-pasquale.

Un libro interessante, scorrevole, profondo. Un romanzo dove le dinamiche di una famiglia non tradizionale rappresentano il fulcro di una narrazione per nulla scontata.

Si parla di famiglia, dunque.

Personalmente credo che la famiglia sia la parte più importante di una persona. La parte essenziale. Credo che se due persone non stanno bene insieme (soprattutto per il bene dei figli) devono separarsi, mantenendo un legame di rispetto reciproco e stima. So che molto spesso non è possibile, ma l’amore per i figli deve diventare quel motore, capace di portare lontano dissidi e dissapori.

La famiglia è quel luogo in cui una persona deve sentirsi libera. Libera di essere chi vuole, libera di poter esprimere la propria opinione, libera di poter agire per un bene comune e individuale.

Credo fermamente nel concetto di famiglia allargata, perché non si deve soffrire per rispettare i canoni della famiglia tradizionale. Credo nella famiglia tradizionale, quando si danno i giusti valori. Credo nella famiglia non tradizionale quando si danno i giusti valori.

Le giornate si sono allungate. Oggi c’era un sole che spaccava le pietre. Vi lascio perché la mia famiglia, più precisamente, il mio cagnolino Pedro mi aspetta per la solita passeggiata.

Buona serata,

Em@

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11 thoughts on “36: Pedro

  1. Grazie per la recensione, ma soprattutto perché mi hai fatto riflettere con una grande verità. E cioè che la famiglia è dove puoi essere libero di essere te stesso. Chiunque tu sia. Ecco, questo voglio tenerlo a mente per tutta la mia vita di mamma.
    Grazie!

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  2. “ma l’amore per i figli deve diventare quel motore, capace di portare lontano dissidi e dissapori.”
    Giusto! Ma se fosse veramente così non ci si separerebbe……invece purtroppo a volte ci si serve proprio dei figli per farsi male a vicenda.

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    1. Lo so. Infatti è un concetto utopico che vorrei fosse sempre realizzabile. Ma, come dici tu quasi sempre non accade. E questo mi fa male. Perché poi a rimetterci sono sempre coloro che non c’entrano nulla. Buon pomeriggio.

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  3. bella riflessione sai!
    la casa è dove c’è familia… la famiglia è dove c’è profumo di casa…
    dove si puo essere noi stessi…. che sia acquisita o di nascita…
    mi hai fatto venire bei pensieri, ovvio che non sai perchè… ma grazie!

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