Storie

44: Nel buio profondo della notte

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Vero Amore, aprile 2015

 

In una città di provincia qualsiasi, nel 1989

Il buio nasconde, rende ancora più anonimi cani randagi che non hanno affetto. Dimora.

Il buio è profondo. Profondo come il mare. Nasconde relazioni anonime di due amanti maschi, che si vedono due volte a settimana in una ritmo grigia di seconda mano.

Il buio non sa di me. Né di te. Non sa nulla. Sa solo che qualcosa accade. Ma, non lo rivela a nessuno.

Non lo rivela al tuo capo, che ti sta con il fiato sul collo, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle sei di sera.

Non lo rivela a tua moglie, che dorme beatamente tra cuscini colorati, che sanno di quasi primavera.  Mentre, tu, in bagno, ti tocchi. Pensando a un’altra. A un altro.

Il buio della notte sa di salsedine marina. Quella che senti alle otto di sera, sul mare. Quando la giornata è finita. E i bagnanti assidui e ripetitivi sono andati via da ore.

Nel buio della notte, i due amanti maschi di prima, nella ritmo grigia chiusa a chiave, si accarezzano. Si scambiano effusioni. Effusioni realmente sentite, che si alienano di giorno.

Programmano le cose da vedere, da fare insieme. Pur sapendo che nulla di quello detto sarà possibile. Perché ognuno ha una moglie e dei figli. E di giorno è un’altra persona.

Nel buio della notte, Marco e Luca, sono sinceri. Veri. Reali. Realmente innamorati. Allontanati dal giorno di sole, che è profondo come il buio dell’anima interiore. Profondo come il male di vivere profondo, che non riescono a scacciare.

Nel buio profondo della notte, mentre cani randagi dormono, due amanti maschi si salutano.

Salutano quello che sono due volte alla settimana, in una ritmo grigia.

Salutano, con un semplice ciao, loro stessi.

Ciò che sono veramente.

Soli (Solo) nel buio profondo della notte.

Un bacio,

Em@

Musica di sottofondo: 

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6 thoughts on “44: Nel buio profondo della notte

  1. È triste pensare di riuscire ad essere se stessi due volte alla settimana soltanto…eppure io credo che Marco e Luca siano stati comunque fortunati ad incontrarsi. Un amore così è sempre un dono prezioso. Meglio essere se stessi ogni tanto, e in modo intenso e profondo, che non esserlo mai. No?

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    1. Vero. Oggi, nel 2016, molti non riescono a essere se stessi. Perché hanno paura. Loro almeno hanno condiviso un amore importante due volte a settimana. E in quelle due volte hanno trovato la loro vera identità.
      Ci sono persone che, oggi e per paura, decidono a priori di non provare a cambiare, molte volte ostacolate da un contesto ostile che li blocca.
      Buona giornata! 🙂

      Liked by 1 persona

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