PREMIO STREGA

66: L’addio di Antonio Moresco

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Il secondo libro, candidato al Premio Strega 2016, di cui vi parlo oggi, è L’addio di Antonio Moresco. Edito da Giunti, 274 pagine, costo: 15 euro.

 E’ un libro ben scritto, non immediato, di difficile collocazione editoriale: a metà strada tra un giallo e un romanzo filosofico. Faticoso da leggere per chi, come il sottoscritto, è abituato a letture diverse. Letture meno impegnate, meno difficili da decifrare. Sicuramente, è un’opera ben strutturata; un’opera che ha molto da raccontare. Un racconto celato, che molte volte purtroppo rimane tale.

Le tre parole, o coppie di parole, utili per “analizzare” l’opera sono le seguenti:

Dualismo cosmico: il protagonista D’Arco, dopo essere stato ucciso, si ritrova nella città dei morti. Una città, simile a quella dei vivi, dove la vita scorre, dove le persone passeggiano tranquillamente per strada. D’Arco si pone interrogativi profondi riguardo alle due realtà. Interrogativi che non trovano una soluzione, poiché in entrambi i mondi ci sono i difetti e i pregi. Inoltre, il protagonista non riesce a capire quale delle due città venga prima: pensieri esistenziali che non trovano, però, una risposta.

Giallo: apparentemente il romanzo appartiene al genere narrativo del giallo, poiché D’Arco, poliziotto investigativo, dopo essere stato ucciso, viene mandato nella città dei morti. Lì sente dei canti di bambini che provengono dai grattacieli. E non riesce a capire dove queste povere creature si trovano. E perché piangono. Il suo capo, della città dei morti, lo spedisce nella città dei vivi perché è lì che potrebbe trovare la soluzione all’arcano.

Punto Interrogativo: è un libro che non so “valutarlo” appieno. Se da un lato, apprezzo la straordinaria complessità dell’opera, dall’altro non so che scrivere. Non riesco a capire se mi ha lasciato qualcosa o non mi ha lasciato nulla. La storia non mi ha fatto sognare, riflettere o pensare. Mi ha trasportato fino alla fine sì, ma con un punto interrogativo. Forse in quel punto interrogativo si trova il messaggio dell’autore?

Titolo: L’addio

Lo scrittore saluta i lettori con questo romanzo. Un romanzo d’addio. Dalla sua scelta, deriva il titolo.

Stile:

Romanzo ben scritto, frasi semplici, periodi brevi. Presenti parti descrittive e argomentative (domande esistenziali del protagonista) che molte volte rallentano la narrazione. Narrazione difficile, che non arriva a una conclusione vera e propria. O ci arriva e il sottoscritto non l’ha capita. Decifrata.

 Voto: 6 soggettivo / 8 oggettivo: 7

 

Buona giornata,

Em@

 

Questo post compare anche nel sito della Libreria di Chieti, con la quale sto collaborando. 

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4 thoughts on “66: L’addio di Antonio Moresco

  1. Interessante, di Moresco ho letto solo “La lucina” e dalla tua recensione ho ricordato il modo in cui scrive. Penso che metterò questo suo ultimo lavoro in lista. Buona giornata 🙂

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  2. Ciao caro. È un bel libro, anche se il suo modo di scrivere deve piacere. Sicuramente non ne leggerò un altro a breve, anche se ritengo che sia un bravo scrittore che ha molto da insegnare. Buona giornata a te. 😘😘😘

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