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80: Un po’ di me #5

2 giugno
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Buenas,

inizierei anzi inizio con il dire che trovo il McDonald’s, modalità colazione, uno dei luoghi per eccellenza dove regna l’anonimato. Soprattutto la mattina di festa, quando non c’è quasi nessuno e quando fuori è brutto tempo.

Stamattina, io e Luca siamo andati al Mc di Pescara e abbiamo preso un caffé, un cappuccino di soia (poiché non digerisco il latte) e un muffin alla Nutella, che ho mangiato da solo. E non ho digerito.
Come fai a digerire un muffin, ripieno di burro e Nutella, che sicuramente era surgelato, poi è stato scongelato e lasciato per giorni a poltrire, come un uomo pigro, su una mensola piena di dolci americani? E poi è stato rimesso al microonde per dargli una parvenza di “cibo commestibile”?

Tralasciando questo aspetto, vorrei sottolineare il fatto che amo i luoghi periferici e di confine; luoghi dove trasparenze di vetrate ti lasciano intravedere la città che inizia a svegliarsi, poi a lavorare, poi a prepararsi per i ritorni a casa, dove bambini aspettano con impazienza l’arrivo dei genitori. E poi mentre tu sorseggi un caffè, anche se non è di troppa qualità, immagini storie. Sei curioso di sapere perché quello che ha appena parcheggiato si è fermato proprio in quel posto e poi se ne è andato con una tipa losca, che si è infilata in macchina senza salutare.

Dopo il Mc, ci siamo fatti un giro in macchina dove ciclisti super dilettanti ci impedivano di passare. Ma, se non sapete pedalare tornatevene direttamente a casa. No?

Eh no, perché loro, imperterriti, e anche di una certa età si mettono in mezzo e, con un coraggio che non ho mai visto a nessuno, salgono salite e percorrono sentieri difficili, anche sputando sangue e perdendo qualche pezzo di corpo per strada.

Però lo sapete cosa ammiro di loro? La forza di volontà e la perseveranza. Sono delle persone che credono fermamente in quello che fanno. E in qualsiasi periodo dell’anno, a 50 gradi all’ombra o a 3 gradi al sole, li trovi lì in mezzo alla strada (con la loro tutina solitamente gialla e nera) che mantengono con estrema eleganza il loro passo e se ne strafregano delle automobili che in fila aspettano di passare.

Tornato a casa, dopo aver mangiato abbondantemente (oggi è festa!), mi sono allungato sulla poltrona e ho iniziato a leggere “Il giovane Holden”. È una lettura abbastanza scorrevole e vedremo come si evolverà!

Ora, vado a nanna. Pedro sta giocando sopra con Luc. Oggi per la prima volta ha risposto a un comando (Mi da’ la zampa!). Yeah! E domani proveremo a farlo sedere. Voi avete suggerimenti sui metodi per far sedere un cane vivace e furbo? 🐶🐶🐶🐕🐕🐕🐕🐕🐕

Ah dimenticavo!

La parola del giorno è: festa🎡🎢🎠

La festa, in sintesi e senza essere filosofi, è un giorno in più per riposare.

Buona notte!

Em@ 🌠🌠✨

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18 thoughts on “80: Un po’ di me #5

  1. I posti affollati e di periferia sono i migliori per riflettere e tessere storie e personaggi.
    I ciclisti che vanno adagio adagio piazzandosi al centro della corsia invece sono da esaurimento hahaha, senza contare poi quando fingono di accostare, illudendoti di poterli sorpassare!

    Per insegnare il comando a Pedro ti consiglierei di premiarlo con un biscottino per cani dopo che ha eseguito l’ordine, l’ho sentito dire qualche tempo fa in tv.

    Il dito fasciato è ancora opera della salsa tonnata dell’altro giorno?

    Buonanotte 😉

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  2. Per far sedere il cane usa un premio, tieni il premio nel tuo pugno destro, mettiglielo davanti al naso e spingi in diagonale verso il basso, al contempo con la mano sinistra esercita una leggera pressione sul posteriore del cane.
    Appena si siede digli con voce decisa “seduto!” e premialo. Vai avanti così per non più di 10 minuti (i cani si scocciano presto). Ti direi di farlo esercitare a distanza di circa 3 ore tra una sessione di addestramento e l’altra per non stressarlo eccessivamente.
    Quando avrà imparato a sedersi a comando senza l’aiuto delle tue mani, potrai anche iniziare ad evitare di usare il premio.

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  3. Tes, ma quel dito super fasciato😱?
    Bellissimo ciò che hai scritto. Letto tutto d’un fiato come le storie di vita quotidiana personale che tanto amo.
    Concordo su tutto. Concordo sulla robaccia disgelata, rifritta, riscaldata che ci propinano, sulla curiosità che i passanti e i compagni di attimi stimolano, sui ciclisti imperterriti e irriducibili che con forza, determinazione e un pizzico di incoscienza praticano il loro hobby e la loro passione.
    Sugli insegnamenti a Pedro purtroppo invece non posso esserti d’aiuto. La mia Jena è una cana selvaggia, irriverente e indisciplinata! 😄
    Vorrei Pedro mi dedicasse un “dammi zampa!” Grazie😁!
    Baci, tesoro grande❤️

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  4. Nel frattempo, spero il dito stia andando a posto .(cosa gli/ti e’successo?)
    Guarda che il muffin contiene burro , derivato del latte….Non mangiarne più’!
    Te lo dice una che e’allergica al lattosio e si gonfia anche solo a “guardare” la panna montata…

    Simpatico , te e il post…

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