Settembre

123: Due settembre

Buenas,

ho deciso che scriverò, più o meno, a quest’ora (19:45). Perché forse è l’unico momento libero che ho per me.

Ieri, in casa, è arrivata Bianca. Un cagnolino, di quattro mesi, simile a Pedro. Ora sono con Luca in giro. Anche se la piccolina fa un po’ fatica a camminare. Perché  ha paura.

Ieri era tutta intimorita. Oggi, ha fatto uscire un caratterino niente male. Pedro, almeno per adesso, ci va d’accordo. Ci gioca, anche se quando viene presa in braccio, diventa geloso.

Quando passeggiamo è un galantuomo. La difende e la corteggia, come non ho mai visto fare a nessuno. Forse si starà innamorando. Aspetteremo…

La decisione di un nuovo cane nasce dal fatto che Pedro aveva bisogno di compagnia. E già dai primi attimi ho visto che è meno aggressivo. E più sereno.

La decisione di un nuovo cane nasce anche dal fatto che a breve mi trasferirò e lì avrò un pezzo di giardino. Dove liberi, i cagnolini, potranno giocare ( Domani posterò una foto, sempre se ci riuscirò!).

Stasera vi lascio con un video di Mary per sempre; un film cult di fine anni ’80 dove Mery, una delle protagoniste, rivolgendosi al professore, narra come ci si sente ad essere diversi, in quel periodo.

Parole che toccano l’anima, ancora attuali, oggi, nel 2016.

Mil besos,

Em@

Io sono Mery, Mery per sempre…

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6 thoughts on “123: Due settembre

    1. Vero. I cagnetti ora dormono insieme. E non mi sembra vero! 🙂
      Questo film l’ho rivisto qualche giorno fa e alcune scene, soprattutto questa, mi hanno fatto riflettere. Genitori rigidi, famiglie patriarcali.
      In Mery, nelle sue parole, ho visto la voglia di essere quello che si è, nonostante le difficoltà. Nonostante un mondo avverso. Una dimensione senza via di uscita. Questa ribellione serve anche oggi, nonostante le cose siano cambiate. E c’è un’ “apparente” accettazione della realtà. 😚😚😚 Notte caro! 🙂

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      1. Ti invidio per la famiglia patriarcale… forse. Io non ho mai avuto una famiglia normale. Sono cresciuto con Nonna. I miei erano stranamente rivolti al futuro, ma bigotti come non mai. Americani al contrario… comunisti. Quindi ? Quindi le loro cose comuni erano forzature verso cose che non capivo. E spaventavano. Comunisti dei tempi. Anche la troppa libertà fa tanto male in animi sensibili. Non mi potevano forzare in maniera dolce a guardare cose che non erano mie…. Inibizioni per nausea.

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