Storie

Ahimè 


Il sole mi trafigge.
Non ci vedo.
Chiudo anche gli occhi.
Palline nere si muovono. Di qua. Di là.
Sono il frutto di una cervicalgia potente che mi blocca nei momenti in cui perdo l’equilibrio. Nei momenti in cui le azioni quotidiane sono una pura formalità. Formalità monotona quasi burocratica. Anzi burocratica.
Le palline continuano a muoversi e io a chiudere gli occhi.
Vorrei si fermassero.
Ma, so che restano in silenzio con il tempo. Non domani. Fra una settimana, se riposo.
Fra una settimana se smetto di correre.
Di rincorrere le risposte, le domande e i ma.
Di rincorrere Bau Bau di cani e una donna che insegna a suo figlio a fare selfie.
E a mettersi in posa.
Una posa che mai riposa.
Ahimè. 

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2 thoughts on “Ahimè 

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