E guardo i colori della notte…

autumn moments (6)

Seduto su una poltrona brutta, guardo in alto.
Solo un lampadario che dondola. Forse il terremoto, forse pensieri che vagano.
Non ho più 20 anni, non sono niente per gli altri. Non ho un’identità sociale. Riconosciuta. Osannata. Pubblicizzata. Messa in vista. Ridotta a un pezzo di carta.
Perché così mi ci pulisco il culo! No?
Non sono volgare. Scusate!Ops!
Seduto su una poltrona, oramai disseminata da pipì del cane, mi guardo dentro.
Mi vedo triste, felice, contento, ansioso, ansioso, ansioso, ansioso, a volte a pezzi.
Come pezzi di carta che col vento vengono trasportati altrove.
Dove non conosco nessuno. Dove piccoli agnellini bevono, forse, il latte.
Mi alzo dalla poltrona, guardo fuori e dentro.
Lascio cadere,a terra,tutto ciò che mi attanaglia.
E mi allungo sul letto. Dormo. Mi alzo. Poi esco.
E guardo i colori della notte…

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