Ci sono persone che osservano il mare

Ci sono persone che osservano il mare, apprezzando i contorni dati dal sole e dall’ombra.
Silenziose, si allontanano da litigi inutili.
Silenziose, riescono a percepire qualsiasi rumore della natura: le onde che oscillano, il vento che scalfisce sabbia bagnata.
Ci sono persone che apprezzano quello che hanno: un telo da mare, un libro e il silenzio.

Tutto bene!

Gentile.
Cammino.
Altrove
mi osservano i mostri.
Mostri del mio passato.
Non mi fanno più paura.
Ciao, Mostri!
I Mostri sono odiosi.
Ti annientano.
Odiano.
Sopprimono.
Ti disorientano.
Panico.
Sudore.

Cammino.
Gentile, con tutti.
Ciao, come stai?
Tutto bene!
E tu?

Aspettando la pioggia

Mi siedo.
Vedo fuori.
Una nuvola.
Forma distratta di un temporale che sta arrivando.
Grigio.
Rosa.
Rosso.
Verde è il mio colore preferito.
La Primavera. La natura. Gli Alberi che delimitano.
Delimitano giorni, vite. Situazioni.
Qualcuno da lontano mi saluta.
Gli dico: “Ciao! Come stai!”
Lui:”Bene!”
Se ne va!
Sono ancora fuori.
Seduto.
Aspettando la pioggia.

Odio il caldo.

Distratto. La mente altrove.
Gioca brutti scherzi questo caldo.
Ma chi l’ha inventato?

Le bimbe urlano,le mamme sono nervose.
Irriconoscibili. Ma è normale!
Con questo caldo!

Caldo ancora, ancora, ancora.
Ma, quando finirà?
A ottobre sicuro.
Ma, fino ad allora?

Calma, sangue freddo.
Lettura, bibite.
Silenzi, rilassamento.
Sogni da immaginare.
Vite da vivere.

Non ora!

Odio il caldo.

Anche se sono un altro

Quella mattina, mi trovavo a guardare fuori.
Non c’era nessuno.
Solo il tempo che passa.
I silenzi degli altri. Quelli che dormono.
Le finestre chiuse. Rotte, a volte.
Una mano di plastica. Forse di una bambola.
Le pagine di un libro, sfogliate dal vento.
Un vento gelido.
Che mi riporta ad ora.
Ora che guardo fuori.
Come quella mattina.

Anche se sono un altro.