Anche se sono un altro

Quella mattina, mi trovavo a guardare fuori.
Non c’era nessuno.
Solo il tempo che passa.
I silenzi degli altri. Quelli che dormono.
Le finestre chiuse. Rotte, a volte.
Una mano di plastica. Forse di una bambola.
Le pagine di un libro, sfogliate dal vento.
Un vento gelido.
Che mi riporta ad ora.
Ora che guardo fuori.
Come quella mattina.

Anche se sono un altro.

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