Le nostre pagine

Pagine si riempiono, lasciando segni.
Storie che ci toccano, ci appartengono.
Pensieri… prima di quelle pagine.
Amori non corrisposti, silenzi cifrati. Litigi perenni.

Pagine, quelle pagine.
Siamo noi che camminiamo felici o infelici, cercando una spiegazione.
Senza pensare, a volte. Giocando con le parole, che si allineano.
Appaiono, si scansano.
E poi…si uniscono.
Creando pensieri, frasi, licenze poetiche.

Anche se sono solo pagine,
ci siamo NOI lì.
Noi che immaginiamo, creiamo, ascoltiamo.

Le nostre pagine.

antique blank camera classic
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Sono scelte difficili

Ha scelto di vivere appieno quel sabato pomeriggio. Lontano da occhi indiscreti, visioni di ombre perenni.
Seduta davanti alla vetrina di un bar, ha mangiato un cornetto calorico. Burro in quantità. Marmellata inesistente. Armonia di sapori in quella mente sempre stressata. Immagini di nerchie giganti che l’hanno fatta bagnare. Da quando/quanto tempo non le succedeva?
Per un po’, ha esitato ad alzarsi, vergognosa di quei pensieri così intimi.
E’ uscita verso direzioni di sempre.
Ha salutato un conoscente rispondendogli: “E’ vero! Sono scelte difficili!”

bacon rosemart
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E’ (u)na parol(a)

A volte, sento Buio.
Intorno e dentro.
Dentro case chiuse,
asfissianti, senza
finestre. Né aria.

Silenzi nei ricordi
di un tempo di risate.
Mare. Montagna.
E anche poltrone estive.
Quando gli amici erano
altrove. E, io, lì, in casa.

Casa senza rumori.
Calura insistente. Verità
evidente. Palese. Toccante.
Agghiacciante. Vacillante.

Deserto che faceva
paura. Non come
oggi, che ho radici
stabili. In disequilibrio perenne, sì.
Radici che non si perdono
in autostrade piene
di macchine al sole. Che mi fanno
solo vomitare (bleah!).

Vieni con me, mio
io eternamente grato
e ingrato. Andiamo
lontano. Salutiamo
tutti con un BYE BYE.

Solo due parole!
E’ (u)na parol(a).

gray trunk green leaf tree beside body of water

Col sole

Questa notte il cielo è blu.
Blu notte. Notte di
stelle che illuminano, altrove, vite di altri.

Lontano, qualcuno mangia,
vede la tv, fa un bisogno
in un bagno distrutto. Distrutto da guerre.
Come terribili tuoni che svegliano un bambino.
Che corre subito dalla mamma.

Mamma!Mamma ho paura!

Ho paura degli spari, voglio
fare la ninna, sapere perché qualcuno muore.

Tesoro, non so risponderti.
Ti bacio. Lo vuoi un bacio?
Vai a letto! Subito! Veloce!
Non farmi arrabbiare.

Appare un’ombra, vicino al letto.
Aleggia in casa da un po’.
E’ la notte che fa paura.
Ai grandi.
Ai piccoli, che aspettano domani
per ridere.
Col sole.

Libre

 

I rumori sono interrotti
da un freddo che avanza.
Avvinghiati, prima, in
mani capienti di uomini obesi.

Ahi! Non credo di essere
libero. Di poter disegnare,
accarezzare. Amare. Baciare.

Che vuoi? Mi guardi?
Ti trapano il cervello, se non
la smetti. Vai via!

Sono libero, con il sole
che mi accompagna, in
passeggiate stancanti.
La casa è accogliente.
Mia nonna, ora morta, cucina
per tutti.

Divoro di bene
chiunque mi si avvicini.
Sogno montagne
per gridare:
“Ci sono anch’ioooooooooooooo!”

 

 

E interrompe le cose

Veloci passano i giorni.
Uh che bello! Uh che brutto!
Blu, questo cuore, che
divora scenari
impossibili.
Bello, sei, come i giorni
di marzo. Giorni che, a intermittenza, si accendono.
Spengono.
Segui la tua verità.
Mentre, incerto, esplori possibili relazioni.
Oggi, ti senti nero.
Come i silenzi in metro. Metro strapiene di uomini sudati.
Creatività portami via!
Verso il giallo del sole che scotta,
il mare d’estate alle cinque.
Mentre, la tua amica, si perde tra i boschi.
Tra uomini veri, virilmente sconvolti
da quel BUUUU in lontananza.
Che brucia le case…e interrompe le cose.

Troppo rumore per nulla

Una goccia scivola giù da una pianta non proprio bella.
Come una lacrima su un viso anonimo.
Il nero di quel viso, invece, dimostra verità.
Vero fiore immerso in un mondo artificiale.
Bene è valutare tu che non hai nulla? Perché tanto non avrai nulla?

Resto a guardare fuori. Il sole e il vento danzano, accompagnati dal cinguettio di uccelli invisibili che fanno rumore.
A volte, troppo, rumore, per nulla.