Pensieri di Dicembre

#disera ore 19.40

​Ci sono persone che non hanno niente. Non hanno un pasto caldo, una televisione accesa senza interruzione, luci di Natale.

Queste persone fuggono dal proprio paese perché vogliono avere una vita migliore: un lavoro, quasi mai pagato bene; una casa semplice; un telefono per fare dei selfie. Come fanno tutti.
Queste persone, a differenza mia, nostra, hanno il coraggio che io non ho. Che voi non avete. Un coraggio che li porta a prendere barconi e attraversare mari, paesi, piccole cittadine. Posti quasi mai accoglienti.
A Natale cerchiamo di essere più umani. E ad annullare il caos mediatico, causato da persone che per paura non accettano il confronto. L’ unione con la diversità.

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Pensieri di Dicembre

#dimattina ore 7.00

L’importanza del proprio io non nasce dall’approvazione altrui, dal buonsenso comune o dall’accettare tutto senza dire no.
L’importanza del proprio percorso ha bisogno solo del proprio consenso, che ahimè si trova a fronteggiare montagne altissime e muri bianchi quasi indistruttibili.
Buona giornata!

Pensieri di Dicembre · RealTime

3 gradi e tanto amore

Sceso dal pullman osservo una madre e due figlie, visibilmente forti.
Erano con me sul mezzo, poco prima: la mamma, non vedente, una delle due figlie non vedente, l’altra vedente.
Camminano come se non avessero un problema reale, ridono senza sapere se domani è un giorno diverso. Sono goffe e sempre pronte a prendersi in giro.
La mamma accompagna le figlie a scuola, in questa giornata fredda di dicembre. 3 gradi e tanto amore.

Pensieri di Dicembre · RealTime

#CaneAbbandonato

#CaneAbbandonato

Vagava solo per il mercato: un cane abbandonato.

Piccolo, marrone e anziano.

Aveva paura. Ed attendeva vicino alla piazza della frutta.

Attendeva in un determinato punto, vagava e tornava nuovamente nello stesso posto.

(Forse qualcuno ha deciso di lasciarlo lì. Proprio lì. E se n’è andato.

E’ andato lontano. Forse a casa, forse a fare compere, ma con un peso addosso.)

Per un po’ gli sono stato vicino. Gli ho messo da mangiare. Ma, non si faceva toccare.

Impaurito tornava in quel posto. Indifeso e spaesato.

Vagava solo per il mercato. Un cane abbandonato. Che aveva paura giustamente di chi si avvicinava. Che giocava, con i cani degli sconosciuti. Che, per fortuna, ora ha trovato ristoro. Per ora in canile, domani forse altrove.

Spero per lui altrove: lontano. Lontano da colui che lo ha abbandonato.

Pensieri di Dicembre

#nerasolitudine

#Nerasolitudine #2

 

Foglie cadono. Spinte dal vento.

Si fermano vicino alla minuscola casa della signora Di Gregorio.

Una signora, con un cane di nome Lucy.

Le foglie si insediano in vasi ben tenuti e sbirciano dalla finestra cosa succede in casa.

Silenzio e solitudine si incontrano in ogni istante. Ma, sono schiacciati dal cane che fa di tutto per tenere impegnata la minuta signora Di Gregorio.

Che ride, sorride e si arrabbia.

Foglie cadono. Spinte dal vento.

Un vento gelido, che non porta una nera solitudine.

 

Pensieri di Dicembre

#altrove #1 

​Spesso guardo altrove. Verso mete che non conosco, realtà che a malapena percepisco.

Spesso guardo oltre. Per capire anche chi sono. Chi ero ieri: l’io bambino.
Oggi c’è il sole. Una montagna innevata, una casa bianca e rami di albero che si intravedono.
Ci sono io che mi guardo dentro, apprezzando le piccole cose. Quello che ho davanti e che molto spesso faccio finta di non vedere.O scanso per paura di cadere.