2: Un diavolo travestito da crocerossina

Oggi fa freddo. Ma, c’è il sole.
Mi piace il sole. Mi rende felice anche quando non lo sono.
Oggi sono quasi sereno. Ed è tanto.

Dal fruttivendolo ho speso sei euro e sessantasei centesimi. 666 non è il numero del diavolo?
Non mi sento un diavolo, ma vorrei avere quella forza istintiva, che brucia.
Brucia monti, mete e tappe. Anche se bruciare le tappe non mi è mai piacuto.

Bianca, il mio cane, oggi si è sentita male. Nulla di grave.
Mi voleva dire che voleva uscire perché aveva male al pancino. Ma, non capivo.
Per disperazione, l’ho portata fuori. E…boom! Una bella sorpresa marrone per terra.
Sorpresa che scivolava. E io pulivo, ma nulla da fare!
Mi sono vergognato da morire!

A Chieti, c’è il mercatino natalizio. Fino al 24. Forse per ricordarmi che il Natale si avvicina.
Oggi, non c’ho pensato proprio al giorno x (comprende il 24/25). Ma, il pensiero si farà sentire il fine settimana.

Oggi mi sento un diavolo travestito da crocerossina.

Em@

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1: Commesso in prova

Siamo quasi a Natale. Ed io ho l’ansia.
Il Natale, fino a quando ero piccolo, mi piaceva. Ora no.
Diverse sono le motivazioni, che non spiegherò qui. Perché lunghe e per nulla divertenti.

Da oggi, e durante le feste, scriverò.
Lo farò perché devo rialzarmi da questo stato di nebbia. Come è il tempo di oggi.
Sarò più libero, meno artefatto. Meno articolato.
Sarò diretto.

Una sorta di diario che spero mi aiuterà ad essere più socievole.
Voglio esserlo, cazzo!
Non socievole, come i socievoli. Ma, quasi socievole.

D’indole sono asociale. Per il contesto e per carattere.
Anche se non disdegno una conversazione e un caffé preso insieme.

A volte, mi immagino sorridente, divertito e spensierato, in un centro commerciale pieno di gente.
Gente che compra regali e che non ha voglia di tornare a casa, perché il caos gli mette il mal di testa.

Non arriverò mai a essere un “centrocommercialista” (scusate il neologismo! Ma, ci sta!).
Non ci proverò nemmeno. Ma, vorrei essere per 5 minuti, un commesso che fa pacchetti.
E vedere che effetto mi fa: il caldo, le richieste e la gente che sorride.

Oggi mi sento un commesso in prova!

Ema

Ci sono persone ignoranti

Ci sono persone ignoranti.
Che ignorano il mondo. Non approfondiscono.
E pensano di essere invincibili come i credenti che si chiudono in chiesa.
E buttano la chiave.
Le persone ignoranti non percepiscono la diversità, non si fanno domande.
Rimangono fermi nella loro opinione, non riuscendo a vedere oltre il muro.
A loro piace sentenziare, sproloquiare.
Litigare per senza motivo, perché pensano che la verità sia una. E sia la loro.
Ci sono persone ignoranti che, però, sono superate da coloro che l’ignoranza la ignorano.
Lasciando che il mondo fluisca, poiché ne hanno un tornaconto.

 

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Ci sono persone che stanno sempre dalla tua parte

Ci sono persone che stanno sempre dalla tua parte.
Anche quando sbagli o strilli, per strada, a squarciagola, come se fossi una pazza.
Quelle persone non giudicano, non ti puntano mai il dito contro.
Ti guardano, in silenzio, cercando di consigliarti. Farti ragionare.
A loro non interessa se hai trattato male una persona, se hai fatto un danno irreparabile.
Se ti sei alcolizzato a causa di un amore bastardo. E, poi, hai distrutto mezzo negozio.
A loro interessi tu. Con i tuoi difetti e i tuoi pregi. Con le tue mancanze e intemperanze.
Con la tua voglia di essere te stesso.
E non qualcun altro.

backlit dawn foggy friendship
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Ci sono persone che fotografano

Ci sono persone che fotografano tutto. Anche i peli lasciati nella doccia, le codine fatte alla figlia con molto impegno.
Non sono persone che fotografano per passione, arte. O semplice divertimento.
Per loro è fondamentale esserci.
Quindi, fotografano. E postano. Condividono. Ricondividono. Taggano zie e mamme. Nonne, prozie, cugini e cugine.
Passano più tempo a ricondividere, che a vivere il momento.
Perché del momento stiamo parlando: quella parte di vita, che va condivisa sì. Ma, che ha bisogno di respiro, calma e tranquillità per essere vissuta.
E non di un click ossessivo-compulsivo, che distrae. Allontana. E rende privo di significato tutto ciò che facciamo. E, soprattutto, percepiamo.

adult blur camera dirt road
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Gli amanti

Anche quando il cielo è azzurro gli amanti si baciano, di nascosto, nei garage familiari.
Si guardano, anche se la luce è limitata.
Si toccano, sperimentando scene hot, non ammesse nel matrimonio.
Si saziano, dandosi come non mai.
Si comprendono perché stanno, forse, sbagliando.
O, forse, perché nello sbaglio trovano la verità dei sentimenti? La loro essenza?
Anche quando il cielo è azzurro, gli amanti si baciano. Si guardano. Si toccano. Si saziano. Si comprendono.
E, sorridono, quando si incontrano per strada, con i rispettivi coniugi.
Quel finto sorriso di consenso, che hanno tutti coloro che nascondono.
Che nascondono qualcosa…

woman wearing blue tank top in front of woman sitting on kitchen cabinet with rose bouquet
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Si sa già tutto

Ricordi di un tempo. Quando il viso era una faccia. Vera.
Ci guardavamo. Gli occhi erano definiti dal colore: verde, nero, marrone, azzurro.
Le mani si toccavano. Sudate, quando combaciavano con quelle del nostro amato. Fidanzato. Amico.
I silenzi esistevano. Non si aveva paura. Niente vuoto.
Le risate erano musica. Contagiavano passanti anonimi in una dolce melodia.
Le amiche si capivano, si chiamavano. Ascoltavano cantilene e litanie. Ma…erano pur sempre amiche! No?
Oggi, notifiche, whatsApp, cancellano le attese.
Il nuovo non esiste.
Si sa già tutto.

two box trucks on road
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