19 settembre: 3 parole

Buen@s, 

Le mie tre parole del giorno sono:

Prima parola: pioggia. Da oggi piove. Poi smette. Poi piove di nuovo. Per fortuna, il mio turno con i cani è finito alle 17.30. Quindi libero più dell’aria. Anche se devo cucinare, poi fare i piatti. Oggi, ho già pulito: cucina, bagno e camera. Per scrivere queste righe, ho chiuso i cani in cucina. E sembra che si stiano comportando bene.

Seconda parola: travestimento. Ho un’amica (un amico) che si traveste. Indossa abiti femminili ed incontra uomini “etero”. Alcune volte, mi manda le foto di chi incontra. E devo dire che sono dei padri di famiglia o fidanzati, realmente, boni. Questa sera incontra un ventenne ben messo, in tutti i sensi, che pensa di fare sesso con una donna. Che è un uomo.

Tramite lei/lui, sto scoprendo che il travestitismo è un mezzo che ti permette di giocare realmente con chi vuoi, senza essere giudicato. Questi uomini che vanno con Lei/lui sono gli stessi che, di giorno, sono omofobi e razzisti. Di notte, etero che diventano gay. Nella maggior parte dei casi, gay passivi (ovvero coloro che lo prendono! Scusate la schiettezza)

Terza parola: dolce. Amo i dolci e adesso mangerei mezza crostata. Ma, da oggi starei a dieta. In settimana, vorrei farmi le analisi, e secondo la mia testa se mangio bene, i risultati saranno migliori. In realtà, mangio bene, tranne il sabato sera e la domenica, che vado dalla mamy.

Il sostantivo dolce, lo trasformerei in aggettivo, da associare alla mia cagnolina Bianca. Bianca è dolce. Non una dolcezza zucchersa. Qualcosa di diverso che non so spiegare.

Vi lascio e vi mando,

Mil besos, aspettando di sapere quali sono le vostre tre parole del giorno.

Em@

101: Un po’ di me #18

Buenas,
Pedro seduto sulla sua sedia, mi guarda. Mi guarda perché vuole fare pace. Ha trovato un rotolo di carta igienica, che ho dimenticato di raccogliere, e ha riempito la casa di carta. Carta che ho ritrovato ovunque. Sul letto, cucina, sala.


La carta e le sue funzionalità.

Serviva per scrivere. Fino a qualche tempo fa. Ora tutti preferiamo il computer e dimentichiamo di quanto era bello colorare il quaderno, tenerlo in ordine. Personalizzarlo. A volte, anche in modo esagerato. Ma, era nostro. Ci rappresentava, rendeva unici.📑📓📕

La carta del libro, invece, la associo sempre al suo odore. Odore di libro, antico, di qualcosa che non è commerciale.
Infatti, preferisco prendere i libri nei mercatini, perché è proprio lì che trovo titoli diversi. Titoli che non riuscirei a trovare in una libreria dove il Bestseller del momento è padrone della scena.
Nel pomeriggio, ho comprato tre libri in un mercatino di vestiti, libri e mobili usati.

Ho preso Maggie Cassidy di Kerouac, Gente di Dublino di Joyce, Il lacchè e la puttana di Nina Berberova. Quando li leggerò vi dirò se mi sono piaciuti.

Ora vi lascio! Pedro è appena venuto e ha cercato di fare pace. Gli ho detto di andarsene. E aspetterò ancora un po’ prima di perdonarlo.


Buona serata a tutti,

Em@