108: Mattina presto

Il diario (2)

 

Mattina presto.

Silenzio quasi utopico.
Muratori iniziano a parlare. Parlano di lavoro a quest’ora. È troppo presto per dire altro.
Macchine passano per andare a lavoro. A volte, troppo velocemente per intravedere chi si nasconde dentro l’abitacolo.
I contorni definiti di alberi e case mi ricordano che è agosto.
Agosto piatto per molti, serrande chiuse per ferie. Fino al 10.
Rumori che a quest’ora non mi fanno paura come i pomeriggi dell’anno scorso.
Una donna abbronzata guarda le vetrine di negozi aperti. Saldi fino al 70 per cento.
Una vecchietta torna a casa dopo la spesa delle 7 e 15.
Una donna, visibilmente in vacanza, è andata a comprare le paste. Per un compleanno imminente.
Agosto, voci di fanciulli in lontananza.
Silenzio, ora distolto da un trapano rumoroso.

Mattina presto, quasi le 8.