Gli amanti

Anche quando il cielo è azzurro gli amanti si baciano, di nascosto, nei garage familiari.
Si guardano, anche se la luce è limitata.
Si toccano, sperimentando scene hot, non ammesse nel matrimonio.
Si saziano, dandosi come non mai.
Si comprendono perché stanno, forse, sbagliando.
O, forse, perché nello sbaglio trovano la verità dei sentimenti? La loro essenza?
Anche quando il cielo è azzurro, gli amanti si baciano. Si guardano. Si toccano. Si saziano. Si comprendono.
E, sorridono, quando si incontrano per strada, con i rispettivi coniugi.
Quel finto sorriso di consenso, che hanno tutti coloro che nascondono.
Che nascondono qualcosa…

woman wearing blue tank top in front of woman sitting on kitchen cabinet with rose bouquet
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44: Nel buio profondo della notte

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Vero Amore, aprile 2015

 

In una città di provincia qualsiasi, nel 1989

Il buio nasconde, rende ancora più anonimi cani randagi che non hanno affetto. Dimora.

Il buio è profondo. Profondo come il mare. Nasconde relazioni anonime di due amanti maschi, che si vedono due volte a settimana in una ritmo grigia di seconda mano.

Il buio non sa di me. Né di te. Non sa nulla. Sa solo che qualcosa accade. Ma, non lo rivela a nessuno.

Non lo rivela al tuo capo, che ti sta con il fiato sul collo, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle sei di sera.

Non lo rivela a tua moglie, che dorme beatamente tra cuscini colorati, che sanno di quasi primavera.  Mentre, tu, in bagno, ti tocchi. Pensando a un’altra. A un altro.

Il buio della notte sa di salsedine marina. Quella che senti alle otto di sera, sul mare. Quando la giornata è finita. E i bagnanti assidui e ripetitivi sono andati via da ore.

Nel buio della notte, i due amanti maschi di prima, nella ritmo grigia chiusa a chiave, si accarezzano. Si scambiano effusioni. Effusioni realmente sentite, che si alienano di giorno.

Programmano le cose da vedere, da fare insieme. Pur sapendo che nulla di quello detto sarà possibile. Perché ognuno ha una moglie e dei figli. E di giorno è un’altra persona.

Nel buio della notte, Marco e Luca, sono sinceri. Veri. Reali. Realmente innamorati. Allontanati dal giorno di sole, che è profondo come il buio dell’anima interiore. Profondo come il male di vivere profondo, che non riescono a scacciare.

Nel buio profondo della notte, mentre cani randagi dormono, due amanti maschi si salutano.

Salutano quello che sono due volte alla settimana, in una ritmo grigia.

Salutano, con un semplice ciao, loro stessi.

Ciò che sono veramente.

Soli (Solo) nel buio profondo della notte.

Un bacio,

Em@

Musica di sottofondo: 

Sei: I tramonti

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I tramonti sfiorano i visi. Nonostante il giorno sia passato. Nonostante ci siamo visti per tutta la giornata.

È strano. Ma, non lo è. Allo stesso tempo.
Perché al tramonto, ad esempio, al mare,  tutto è più intimo. Ma è quell’intimita’ da primo appuntamento: ci si guarda negli occhi, a volte ci si perde in quelli dell’altro. A volte.

Mi piace il concetto di sfiorare. Perché nello sfiorare, quasi toccare, c’è tutto. C’è la voglia di conoscersi, di toccarsi, di baciarsi. La voglia di volere qualcosa e di non averla subito. Come quando ti sacrifichi per un obiettivo e a fine giornata sei felice, perché hai messo un tassello in più nel raggiungimento del tuo progetto.

I tramonti permettono agli innamorati di conoscersi, in un ambiente di sottofondo, tra la luce e buio.

Amo il tramonto. Perché c’è qualcosa di magico. Perché nulla è scontato. Perché tu ed io non siamo noi. Ma, siamo ancora tu e io.

Buona serata!