Tu, aspetti, chi?

 

La B è la seconda lettera dell’alfabeto.
Il numero 2. Oggi è 2.
Piove. C’è la pioggia.
Lei è davanti al computer.
Cercando di lavorare.
Come stai? Chiede a se stessa.
Quasi mai risponde. Si risponde.
Quasi mai cerca di capire.
Dai! Cazzo! Inizia ad indagare.
Nulla è più bello del vortice delle emozioni.
Nulla è più brutto.
Sai! Fuori è grigio. I cani dormono.
E tu aspetti. Chi?

 

Attesa #1

Ci sono persone che amano l’attesa del Natale, le luci, le vetrine addobbate anche male. Purché addobbate.

A queste persone non interessa il giorno 25, troppo impegnativo, per i loro gusti. A loro interessa perdersi nell’aria natalizia, nel freddo e nelle coperte davanti a un film di Natale. A loro interessa il giorno feriale: quello dei preparativi dei dolci, delle decisioni importanti dei menù, dell’avvento di un parente importante che non vede da tempo.

Ci sono persone che amano l’attesa, perché nell’attesa il tempo, forse, si vive di più.