Guarda la libertà

Guarda la libertà.
Non è altrove.
E’ in te.
Nei tuoi piccoli passi.
Nei silenzi nascosti.
Nelle stanze chiuse a chiave.

Guarda.
La tua libertà ti sfiora.
Fatti accarezzare, non fuggire!

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6: Amante trasgressivo

Oggi, sono più in equilibrio rispetto a ieri.
Pensando al fatto che, in realtà, non devo cambiare la prospettiva solo perché arriva Natale.
Quindi: parenti, nipoti, caos e quant’altro.

Ho scoperto anche che questo effetto stordente non riguarda solo me. Ma, diverse persone.
Ho incontrato una signora, mia conoscente, che sembrava viaggiare in una realtà sconosciuta. Quasi aliena.
Mi ha fatto ridere e ci siamo messi a ridere. AHAHHAHAHAHAHAHA.

Sto provando delle creme per il viso dell’erboristeria.
E ritengo che il mio viso sia cambiato, in meglio, da qualche giorno.
Mi ritrovo liscio e ringiovanito.

Liscio e ringiovanito
come una libellula che vola libera.
Libera di stare ovunque.
Di nascondersi.
Di amare chiunque.
Di baciare chiunque.
Di fare sesso ovunque.
Libellulla ringiovanita!

Mi piace un ragazzino di 20 anni.
Bello, liscio e profumato.
Eh poi la carne giovanissima mi fa un effetto strano!

Oggi mi sento un amante trasgressivo.

5: Semplicemente io

Vibra questa giornata.
Come un serpente che
vuole acchiappare qualcuno.

Io vado lontano! Ho paura
dei serpenti. Dei veleni.

Un veleno che voglio trasformare.
In siero. Pozione magica.
Siero che abbraccia tutti:
buoni e cattivi.

Siamo al 22. Meno due giorni al giorno X.
Smania dei regali. Tutto veloce.
Ancora oggi.

Stamattina sono uscito. Ho bevuto un caffé. Intorno: gente che ritorna,
baci scambiati. Regali dati.

Non riesco ancora ad assaporare il senso del Natale.
Della nascita. Luce. Bianco.

Voglio cambiare e dirmi (anche se sembrerò bipolare):
DA OGGI, ANCHE IN ME, UNA LUCE, UN BIANCO, CI SARANNO.

Ci saranno il sole, la notte, le stelle.
La cura nel lavare la macchina. Le risate.
Le urla. Ed i sospiri che sputano soddisfazione.

Oggi, mi sento così.
Semplicemente io.

4: Azzurro come il cielo

Sole sole sole.
Oggi c’è il sole. Meno tre al giorno X.
Siamo pronti!
Ahahah.
Mi sembra uno scherzo, ma non lo è.
Scherzo che mi allontana dalla realtà.

Oggi, in giro, gente.
Corri qua, corri là. Ovunque e sempre.
Corri sopra, sotto.
Corri verso il cielo. Magari.
Così immenso. Così bello e calmo.

Le signore si strappano i capelli per fare la fila
dal macellaio.
Si scambiano saluti, a volte, finti.
Auguri! Buone feste! Prima la salute. E poi il resto.
Ma che farsa sono gli auguri, certe volte!

Oggi ho comprato i regali ai nipoti.
Soddisfatto e soddisfatto!
Prezzo accessibile, regali perfetti!

Il sole mi piace.
Oggi.
Delinea contorni
di gente veloce.
Che sfugge alla definizione.
Di sempre.

Gente anonima
si scambia baci.
Abbracci.
Veloci.
Quasi sfuggenti.

E’ quasi Natale!

Oggi mi sento azzurro come il cielo. Punto.

3: Una zia premurosa

19 dicembre e meno 5 al giorno X.
Oggi, sono stanco! Ho lavorato troppo.

Ho viaggiato con la mente verso lidi sconosciuti. Spa mozzafiato.
Anche se non sono amante delle Spa, ma, ora, mi ci vuole!
Una bella Spa, bella, accogliente, con qualche maschione sudato, che gira intorno. Aahah.

Ancora non ho comprato nulla ai nipoti.
Dovrò farlo.
All’inizio, pensavo di regalare i soldi.
Ma, poi mi sono detto: “Se fossi stato piccolo, avrei voluto un regalo!”
Un regalo “basta il pensiero”.
Sono parco, in questo periodo!

A me piace fare i regali, e ci metto tutto il romanticismo.
Scelgo in base alla persona. Faccio accurate ricerche.
Viaggi pindarici verso sogni altrui.

Quasi mai riesco a soddisfare l’altro, perché quasi sempre il regalo piace più a me.
Che a lui o lei.

Oggi mi sento una zia premurosa.

Em@

2: Un diavolo travestito da crocerossina

Oggi fa freddo. Ma, c’è il sole.
Mi piace il sole. Mi rende felice anche quando non lo sono.
Oggi sono quasi sereno. Ed è tanto.

Dal fruttivendolo ho speso sei euro e sessantasei centesimi. 666 non è il numero del diavolo?
Non mi sento un diavolo, ma vorrei avere quella forza istintiva, che brucia.
Brucia monti, mete e tappe. Anche se bruciare le tappe non mi è mai piacuto.

Bianca, il mio cane, oggi si è sentita male. Nulla di grave.
Mi voleva dire che voleva uscire perché aveva male al pancino. Ma, non capivo.
Per disperazione, l’ho portata fuori. E…boom! Una bella sorpresa marrone per terra.
Sorpresa che scivolava. E io pulivo, ma nulla da fare!
Mi sono vergognato da morire!

A Chieti, c’è il mercatino natalizio. Fino al 24. Forse per ricordarmi che il Natale si avvicina.
Oggi, non c’ho pensato proprio al giorno x (comprende il 24/25). Ma, il pensiero si farà sentire il fine settimana.

Oggi mi sento un diavolo travestito da crocerossina.

Em@

1: Commesso in prova

Siamo quasi a Natale. Ed io ho l’ansia.
Il Natale, fino a quando ero piccolo, mi piaceva. Ora no.
Diverse sono le motivazioni, che non spiegherò qui. Perché lunghe e per nulla divertenti.

Da oggi, e durante le feste, scriverò.
Lo farò perché devo rialzarmi da questo stato di nebbia. Come è il tempo di oggi.
Sarò più libero, meno artefatto. Meno articolato.
Sarò diretto.

Una sorta di diario che spero mi aiuterà ad essere più socievole.
Voglio esserlo, cazzo!
Non socievole, come i socievoli. Ma, quasi socievole.

D’indole sono asociale. Per il contesto e per carattere.
Anche se non disdegno una conversazione e un caffé preso insieme.

A volte, mi immagino sorridente, divertito e spensierato, in un centro commerciale pieno di gente.
Gente che compra regali e che non ha voglia di tornare a casa, perché il caos gli mette il mal di testa.

Non arriverò mai a essere un “centrocommercialista” (scusate il neologismo! Ma, ci sta!).
Non ci proverò nemmeno. Ma, vorrei essere per 5 minuti, un commesso che fa pacchetti.
E vedere che effetto mi fa: il caldo, le richieste e la gente che sorride.

Oggi mi sento un commesso in prova!

Ema