Ci sono persone che fotografano

Ci sono persone che fotografano tutto. Anche i peli lasciati nella doccia, le codine fatte alla figlia con molto impegno.
Non sono persone che fotografano per passione, arte. O semplice divertimento.
Per loro è fondamentale esserci.
Quindi, fotografano. E postano. Condividono. Ricondividono. Taggano zie e mamme. Nonne, prozie, cugini e cugine.
Passano più tempo a ricondividere, che a vivere il momento.
Perché del momento stiamo parlando: quella parte di vita, che va condivisa sì. Ma, che ha bisogno di respiro, calma e tranquillità per essere vissuta.
E non di un click ossessivo-compulsivo, che distrae. Allontana. E rende privo di significato tutto ciò che facciamo. E, soprattutto, percepiamo.

adult blur camera dirt road
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Gli amanti

Anche quando il cielo è azzurro gli amanti si baciano, di nascosto, nei garage familiari.
Si guardano, anche se la luce è limitata.
Si toccano, sperimentando scene hot, non ammesse nel matrimonio.
Si saziano, dandosi come non mai.
Si comprendono perché stanno, forse, sbagliando.
O, forse, perché nello sbaglio trovano la verità dei sentimenti? La loro essenza?
Anche quando il cielo è azzurro, gli amanti si baciano. Si guardano. Si toccano. Si saziano. Si comprendono.
E, sorridono, quando si incontrano per strada, con i rispettivi coniugi.
Quel finto sorriso di consenso, che hanno tutti coloro che nascondono.
Che nascondono qualcosa…

woman wearing blue tank top in front of woman sitting on kitchen cabinet with rose bouquet
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Domenica

Domenica. Lenta. Dai sapori familiari.
Musiche di sottofondo allietano i commensali. Bambini, schiamazzi. Isterismi.
Il prete ha fatto il suo dovere. Le amiche si danno appuntamento per le 5. Cinema o vasca per il corso?
Le nonne, stremate, hanno i capelli sfatti. Le mamme, sedute, non guardano nessuno. Solo la tv.
Il paesaggio autunnale, verde e marrone, abbraccia tutti. Grandi e piccini.
Un abbraccio che delimita i ricordi. Gli sguardi conosciuti. I tic di sempre.
Le storie di fuori, di domenica, non esistono.
Una lenta domenica dai sapori familiari.

 

seniors in the park
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Spero oggi che sia domani.

Forse domani la pioggia si fermerà.
Tuoni, lampi.
Emozioni interrotte da un baccano infernale.

Forse domani tutto sarà diverso.
Le amorevoli carezze di un bambino al suo gatto.
La mamma che urla di non fare il cattivo!

Forse domani,
sarò più sicuro. Lontano da questo inferno interiore.
che mi blocca. Mi rende sterile.
Mi abbraccia come un diavolo che vuole
la mia anima.

Forse domani le pietre saranno acqua.
Le giornate saranno più lunghe.
Le amiche si baceranno di nuovo.
E si diranno: “Grazie per quello che hai fatto per me! Non dovevi!”

Forse domani la velocità del tempo sarà interrotta.
Gli autobus andranno più piano. Le persone si saluteranno.
Si guarderanno.
Lontani da uno schermo silenzioso.
Che isola.
Sospende.
In un tempo che non esiste.

Forse domani qualcosa cambierà.
Non tutto.
Cambieranno le voci di chi mi sta intorno. La musica.
Cambierò io.

Forse.
Domani.

Spero,oggi, che sia domani.

 

woman in green top with man in black long sleeved shirt holding autographed brown guitar
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Se è possibile, si fa.

Se è possibile, si fa.
Fare quello che si vuole.
Danzare, giocare, gridare, amare.
Amare fino in fondo come nei film.

Ma quell’amore esiste veramente?
O è solo una finzione?
Attenzione profonda di
gesti, parole dette piano.
Sguardi profondi, immensi.
Che travalicano gli occhi.
Colpiscono il cuore.
Anche se è rotto.

Se è possibile, si fa.
Anche quando tutto è perso.
Hai fatto tardi al cinema.
Un appuntamento perso.
Una convocazione rifiutata.

C’è sempre un’occasione.
Persa, no. Persa prima.
Ora si guarda avanti.

Verso il sole dei giorni
che amplifica le emozioni.
Delinea gonne troppo corte.
Gambe piene di cellulite.

photography of woman wearing hooded jean jacket
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Alla luce del sole

Alla luce del sole
si esprimono i contorni.
Specchi riflessi
che non ingannano.

Alla luce del sole
gente passa, strappando
sorrisi a passanti
tristi. Seduti su
una panchina verde.
Che guardano il vuoto.

Che paura il vuoto!
(Un vento forte che
strappa i rami, una donna
stuprata da un cazzo insicuro).

Alla luce del sole, per me,
si può fare tutto.
Non ci si nasconde dietro a muri
per baciarsi.
Si può vomitare, sorridere, amare.

Amare come due donne
col seno pieno di latte.
Amare come un padre
che ha perso una figlia.
Amare. Il tempo. Le piccole cose.

Alla luce del sole, i canarini
cantano litanie inesistenti.
Due anziane vanno a messa.
Due uomini si fanno pompini a vicenda.
Due bambini si lasciano bruscamente,
dicendosi: “Non sei più il mio migliore amico!”;
“Mi fai schifo!”

green wooden chair on white surface
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Tiepido ottobre

Ottobre
si ricopre di foglie.
Sparse. A terra.

Una gatta
mi osserva. Che vuoi?
Sicuramente mi dice.

Foglie di piante verdi
si muovono.
Mosse da un
vento tiepido.

Tiepido come
un consenso senza consenso.
Che rende più gelida una stanza vuota.
Una frase di circostanza.
Uno schiaffo dato piano.

Ottobre. Foglie.
Gatta. Consenso.
Tiepido.

Tiepido ottobre.

 

autumn autumn leaves blur close up
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22 agosto: Valore

Sole, passabile.
Caldo, passabile.
Siamo al 22 agosto. Quasi settembre.
Settembre dove inizia e rinizia tutto.
Cambio, io, ne sono sicuro.
Annoiato dietro a una cosa che non ha un fine.
Stressato. Demotivato. Appeso a un filo.
Oggi, ripensavo a quando stavo in Erasmus. Nella residenza Estelan.
E c’era un ragazzo, un certo Paolo del Nord. Osannato, amato, richiesto.
Tutti gli davano un valore, che forse aveva o non aveva. Ma, pur sempre un valore.
E, in lui, questo valore era evidente. Lo riconosco persino io. A distanza di anni.
Questo valore era come una luce che gli si posizionava dietro, avanti, negli occhi.
La stessa luce degli influencer famosi di oggi, che ricevono like senza motivo. Con motivo.
Con followers comprati. O solo perché ci credono.
Il valore può essere collegato a credere fermamente in se stessi?
Forse sì, forse no.
Fatto sta che troppe volte diamo troppa importanza a qualcosa e/o qualcuno,
perdendo di vista quello che siamo e il valore che abbiamo.
Bah! Boh!
Buona serata pensante,
Em@