1: Commesso in prova

Siamo quasi a Natale. Ed io ho l’ansia.
Il Natale, fino a quando ero piccolo, mi piaceva. Ora no.
Diverse sono le motivazioni, che non spiegherò qui. Perché lunghe e per nulla divertenti.

Da oggi, e durante le feste, scriverò.
Lo farò perché devo rialzarmi da questo stato di nebbia. Come è il tempo di oggi.
Sarò più libero, meno artefatto. Meno articolato.
Sarò diretto.

Una sorta di diario che spero mi aiuterà ad essere più socievole.
Voglio esserlo, cazzo!
Non socievole, come i socievoli. Ma, quasi socievole.

D’indole sono asociale. Per il contesto e per carattere.
Anche se non disdegno una conversazione e un caffé preso insieme.

A volte, mi immagino sorridente, divertito e spensierato, in un centro commerciale pieno di gente.
Gente che compra regali e che non ha voglia di tornare a casa, perché il caos gli mette il mal di testa.

Non arriverò mai a essere un “centrocommercialista” (scusate il neologismo! Ma, ci sta!).
Non ci proverò nemmeno. Ma, vorrei essere per 5 minuti, un commesso che fa pacchetti.
E vedere che effetto mi fa: il caldo, le richieste e la gente che sorride.

Oggi mi sento un commesso in prova!

Ema

Ci sono persone ignoranti

Ci sono persone ignoranti.
Che ignorano il mondo. Non approfondiscono.
E pensano di essere invincibili come i credenti che si chiudono in chiesa.
E buttano la chiave.
Le persone ignoranti non percepiscono la diversità, non si fanno domande.
Rimangono fermi nella loro opinione, non riuscendo a vedere oltre il muro.
A loro piace sentenziare, sproloquiare.
Litigare per senza motivo, perché pensano che la verità sia una. E sia la loro.
Ci sono persone ignoranti che, però, sono superate da coloro che l’ignoranza la ignorano.
Lasciando che il mondo fluisca, poiché ne hanno un tornaconto.

 

background brick wall bricks brickwork
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Ci sono persone che stanno sempre dalla tua parte

Ci sono persone che stanno sempre dalla tua parte.
Anche quando sbagli o strilli, per strada, a squarciagola, come se fossi una pazza.
Quelle persone non giudicano, non ti puntano mai il dito contro.
Ti guardano, in silenzio, cercando di consigliarti. Farti ragionare.
A loro non interessa se hai trattato male una persona, se hai fatto un danno irreparabile.
Se ti sei alcolizzato a causa di un amore bastardo. E, poi, hai distrutto mezzo negozio.
A loro interessi tu. Con i tuoi difetti e i tuoi pregi. Con le tue mancanze e intemperanze.
Con la tua voglia di essere te stesso.
E non qualcun altro.

backlit dawn foggy friendship
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Ci sono persone che fotografano

Ci sono persone che fotografano tutto. Anche i peli lasciati nella doccia, le codine fatte alla figlia con molto impegno.
Non sono persone che fotografano per passione, arte. O semplice divertimento.
Per loro è fondamentale esserci.
Quindi, fotografano. E postano. Condividono. Ricondividono. Taggano zie e mamme. Nonne, prozie, cugini e cugine.
Passano più tempo a ricondividere, che a vivere il momento.
Perché del momento stiamo parlando: quella parte di vita, che va condivisa sì. Ma, che ha bisogno di respiro, calma e tranquillità per essere vissuta.
E non di un click ossessivo-compulsivo, che distrae. Allontana. E rende privo di significato tutto ciò che facciamo. E, soprattutto, percepiamo.

adult blur camera dirt road
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Gli amanti

Anche quando il cielo è azzurro gli amanti si baciano, di nascosto, nei garage familiari.
Si guardano, anche se la luce è limitata.
Si toccano, sperimentando scene hot, non ammesse nel matrimonio.
Si saziano, dandosi come non mai.
Si comprendono perché stanno, forse, sbagliando.
O, forse, perché nello sbaglio trovano la verità dei sentimenti? La loro essenza?
Anche quando il cielo è azzurro, gli amanti si baciano. Si guardano. Si toccano. Si saziano. Si comprendono.
E, sorridono, quando si incontrano per strada, con i rispettivi coniugi.
Quel finto sorriso di consenso, che hanno tutti coloro che nascondono.
Che nascondono qualcosa…

woman wearing blue tank top in front of woman sitting on kitchen cabinet with rose bouquet
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Domenica

Domenica. Lenta. Dai sapori familiari.
Musiche di sottofondo allietano i commensali. Bambini, schiamazzi. Isterismi.
Il prete ha fatto il suo dovere. Le amiche si danno appuntamento per le 5. Cinema o vasca per il corso?
Le nonne, stremate, hanno i capelli sfatti. Le mamme, sedute, non guardano nessuno. Solo la tv.
Il paesaggio autunnale, verde e marrone, abbraccia tutti. Grandi e piccini.
Un abbraccio che delimita i ricordi. Gli sguardi conosciuti. I tic di sempre.
Le storie di fuori, di domenica, non esistono.
Una lenta domenica dai sapori familiari.

 

seniors in the park
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Alla luce del sole

Alla luce del sole
si esprimono i contorni.
Specchi riflessi
che non ingannano.

Alla luce del sole
gente passa, strappando
sorrisi a passanti
tristi. Seduti su
una panchina verde.
Che guardano il vuoto.

Che paura il vuoto!
(Un vento forte che
strappa i rami, una donna
stuprata da un cazzo insicuro).

Alla luce del sole, per me,
si può fare tutto.
Non ci si nasconde dietro a muri
per baciarsi.
Si può vomitare, sorridere, amare.

Amare come due donne
col seno pieno di latte.
Amare come un padre
che ha perso una figlia.
Amare. Il tempo. Le piccole cose.

Alla luce del sole, i canarini
cantano litanie inesistenti.
Due anziane vanno a messa.
Due uomini si fanno pompini a vicenda.
Due bambini si lasciano bruscamente,
dicendosi: “Non sei più il mio migliore amico!”;
“Mi fai schifo!”

green wooden chair on white surface
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22 agosto: Valore

Sole, passabile.
Caldo, passabile.
Siamo al 22 agosto. Quasi settembre.
Settembre dove inizia e rinizia tutto.
Cambio, io, ne sono sicuro.
Annoiato dietro a una cosa che non ha un fine.
Stressato. Demotivato. Appeso a un filo.
Oggi, ripensavo a quando stavo in Erasmus. Nella residenza Estelan.
E c’era un ragazzo, un certo Paolo del Nord. Osannato, amato, richiesto.
Tutti gli davano un valore, che forse aveva o non aveva. Ma, pur sempre un valore.
E, in lui, questo valore era evidente. Lo riconosco persino io. A distanza di anni.
Questo valore era come una luce che gli si posizionava dietro, avanti, negli occhi.
La stessa luce degli influencer famosi di oggi, che ricevono like senza motivo. Con motivo.
Con followers comprati. O solo perché ci credono.
Il valore può essere collegato a credere fermamente in se stessi?
Forse sì, forse no.
Fatto sta che troppe volte diamo troppa importanza a qualcosa e/o qualcuno,
perdendo di vista quello che siamo e il valore che abbiamo.
Bah! Boh!
Buona serata pensante,
Em@