54: Il rumore delle cose che iniziano

rumore

Ho appena finito di leggere “Il rumore delle cose che iniziano”, di Evita Greco, edito da Rizzoli, prezzo 18 euro.

E’ un libro che ho amato sin da subito, perché è un romanzo in cui la psicologia dei personaggi acquista una posizione di rilievo, un romanzo in cui si mette a nudo l’uomo, la sua solitudine nel mondo e il fatto di vedere molte volte dall’esterno le cose che passano.

– Le tre parole che ho scelto per analizzarlo sono:

Nipote/nonna: Ada e Teresa, i personaggi principali, sono rispettivamente nipote e nonna. Viene narrato il loro rapporto simbiotico e i momenti di malattia della nonna. Ada l’accudisce con tutta se stessa perché é l’unica persona che le ha dato tanto, l’unica persona che le resta in un mondo dove non ha nessuno.

Solitudine: Ada, dopo che la nonna muore, resta sola. Sola in un mondo malinconico, dove il passato è l’unico appiglio. Deve farsi forza e iniziare a dare un valore al rumore delle cose che iniziano. Perché solo in questa maniera la vita potrebbe avere senso.

Tresca amorosa: Nella storia è presente una tresca amorosa, tra Ada, Matteo e un personaggio che la protagonista conosce bene. Questi misfatti si delineano quasi alla fine del libro, dando ritmo alla narrazione.

Spiegazione del Titolo: Il rumore delle cose che iniziano

È un titolo fantastico perché ci fa comprendere che è bello sentire il rumore delle cose che iniziano.  Quando iniziamo qualcosa, i rumori cambiano. Così come cambiano i percorsi e le prospettive.
È proprio il rumore delle cose che iniziano che ci dà libertà. Libertà di percepire e sentire il nuovo come qualcosa di vitale. Non ordinario, estremamente diverso. Ma, piacevole.

Stile: Uso consapevole della lingua italiana. Scrittura moderna. Fresca. Narrazione che trasporta e ci porta a capire in profondità il ruolo dell’uomo nel mondo.

Nota negativa: un nome scritto male. Più attenzione nella revisione del libro. Può capitare, ma non deve succedere. Secondo me. Visto che la casa editrice è Rizzoli.

Colonna sonora che rappresenta la mia visione del libro:

Voto: 8 e mezzo

Buona serata,

Em@