Ognuno ha un suo sasso! Cazzo!

537-1307194

Sasso.

Un sasso per terra. Che sposto. Che sto spostando adesso. Adesso che fuori c’è il sole. Le nuvole sono partite.

Questo sasso è così liscio, piccolo. Che lo butto oltre il lago. Un lago calmo, dove famiglie fanno finta di volersi bene: panino, baci e abbracci.

Questo sasso lanciato, così, per caso, a caso, non trova pace. Non crea cerchi concentrici in acqua. È volato via. Non si ritrova. Guardo ovunque. Su, giù. Non c’è (Dove sei?).

Forse è dentro di me. Di te.

Ognuno ha un sasso. Sassodipendenza. Una dipendenza che esclude chiunque. Chiunque voglia avvicinarsi.

Sasso. Peso. Grasso. Nero. Scale di grigio.

Ho visto un sasso per terra. Ora, Bianca, il mio cane, lo prende in bocca. Ci gioca.

Forse si romperà i denti per quanto è duro.

Cazzo!

84: Un po’ di me #9

IMG_20160606_211047
Pianta e davanzale, Chieti, oggi

6 giugno

Buenas,

ci sono dei giorni in cui vorresti buttare tutto dalla finestra, compresa la pianta che da anni soggiorna sul davanzale.

E oggi non è uno di questi giorni.

Ci sono dei giorni in cui vorresti riempire il tempo, riuscire ad intersecare impegni, hobbies, situazioni conviviali, appuntamenti dal dentista. Anche se poi ti rendi conto a fine giornata, che non serve riempire il tempo se non hai coscienza dei giorni che passano. Delle scelte. Se non hai coscienza di quello che vuoi.

Il tuo tempo non è un riempitivo, una forma di essere.

E oggi non è uno di questi giorni.

Ci sono dei giorni in cui vorresti essere come il tuo vicino di casa, che ha appena raggiunto un traguardo. Come il ricco avvocato che guadagna soldi, solo per aver messo una firma. Come la scrittrice famosa, che scrive bene, non benissimo, e che viene osannata come una diva di altri tempi.

E oggi non è uno di questi giorni.

Ci sono dei giorni, come oggi🌅🌅 , che decidi di cambiare strada per tornare a lavoro. E per dieci minuti cammini e ti giri intorno. Scopri case mai viste 🏡, panorami apparentemente senza senso, case degli altri aperte. Finestre, che per via del caldo, ti accolgono in case vissute. Signore che lavano a terra e che non vedono che con il tuo sguardo sei entrato nella loro intimità.

Lo so, non si fa.

Ma, fondamentalmente sono curioso e amo spiare le case degli altri. Soprattutto la sera d’estate, quando i lampioni esterni sono spenti e le finestre sono aperte. Chi è dentro non vede chi sta passando. Chi è dentro continua a litigare con la moglie, con il marito. Lascia la tavola in disordine, si gratta il pacco, come se non ci fosse un domani, e subito dopo prepara il biberon per il bimbo, senza la preoccupazione di doversi lavare le mani. Tanto nessuno sa che per minuti la sua mano è stata nascosta in una mutanda a righe, con sfondo bianco. E anche orrenda, aggiungerei! Ahahah.

Tornando a noi, stasera ho riutilizzato il minipimer dopo una settimana di stasi. Ero un po’ ansioso, ma mi sono armato di buon coraggio e ho tritato zucchine diverse da quelle dell’incidente, per fare una vellutata. Alla fine del post, la ricetta🍅.

Pedro, oggi più bravo del solito. Oramai si siede senza esitazione. Luca, lavora e mangia. E la casa apparentemente ordinata, anche se ho visto luoghi che volutamente non ho voluto ispezionare.

Ah, la palabra del día (parola del giorno) è: DENTRO

Dentro ogni abitazione, si nasconde la vera persona.

Buona serata e/o notte

Em@

Ricetta vellutata e procedimento:

4/5 zucchine

1 cubetto di brodo vegetale

1 patata grande

Cuocere le zucchine e le patate (tagliate a cubetti) in una padella, dopo aver soffritto l’aglio. Aggiungere acqua e cubetto stritolato con forza. Aspettare che l’abbondante acqua si sia ritirata e il tutto si sia cotto. Prendere il famoso minipimer e frullare il tutto. Aggiungere spezie a piacere. Verrà un fantastica vellutata.💫

Otto: Dentro o fuori?

image

Penna, quaderno. Fogli. Fogli sparsi, così, a caso. Guardi fuori, c’è la neve. Poca pochissima.
Guardi dentro e fai fatica. Perché guardarsi dentro è la cosa più difficile al mondo. Si scoprono le nostre imperfezioni, paure. I nostri blocchi. Si scoprono le vere realtà, le vere verità, che nascondi quando cammini per strada e vedi una tua amica, incontrata per caso.
Fuori è buio, dentro di più. Fuori c’è il sole, dentro le nuvole. Fuori la salute, dentro la malattia.
Il connubio fuori-dentro è un connubio perfettamente imperfetto.
Siamo imperfetti sia dentro che fuori, ma fuori è più facile vedere il sole, nonostante il buio.
Fuori siamo gente che passeggia, con il sorriso stampato, il trucco perfetto, il parrucco senza macchia. Dentro siamo un disastro.
Disastro imperfetto che ci rende umani.

Buona serata.