6: Amante trasgressivo

Oggi, sono più in equilibrio rispetto a ieri.
Pensando al fatto che, in realtà, non devo cambiare la prospettiva solo perché arriva Natale.
Quindi: parenti, nipoti, caos e quant’altro.

Ho scoperto anche che questo effetto stordente non riguarda solo me. Ma, diverse persone.
Ho incontrato una signora, mia conoscente, che sembrava viaggiare in una realtà sconosciuta. Quasi aliena.
Mi ha fatto ridere e ci siamo messi a ridere. AHAHHAHAHAHAHAHA.

Sto provando delle creme per il viso dell’erboristeria.
E ritengo che il mio viso sia cambiato, in meglio, da qualche giorno.
Mi ritrovo liscio e ringiovanito.

Liscio e ringiovanito
come una libellula che vola libera.
Libera di stare ovunque.
Di nascondersi.
Di amare chiunque.
Di baciare chiunque.
Di fare sesso ovunque.
Libellulla ringiovanita!

Mi piace un ragazzino di 20 anni.
Bello, liscio e profumato.
Eh poi la carne giovanissima mi fa un effetto strano!

Oggi mi sento un amante trasgressivo.

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3: Una zia premurosa

19 dicembre e meno 5 al giorno X.
Oggi, sono stanco! Ho lavorato troppo.

Ho viaggiato con la mente verso lidi sconosciuti. Spa mozzafiato.
Anche se non sono amante delle Spa, ma, ora, mi ci vuole!
Una bella Spa, bella, accogliente, con qualche maschione sudato, che gira intorno. Aahah.

Ancora non ho comprato nulla ai nipoti.
Dovrò farlo.
All’inizio, pensavo di regalare i soldi.
Ma, poi mi sono detto: “Se fossi stato piccolo, avrei voluto un regalo!”
Un regalo “basta il pensiero”.
Sono parco, in questo periodo!

A me piace fare i regali, e ci metto tutto il romanticismo.
Scelgo in base alla persona. Faccio accurate ricerche.
Viaggi pindarici verso sogni altrui.

Quasi mai riesco a soddisfare l’altro, perché quasi sempre il regalo piace più a me.
Che a lui o lei.

Oggi mi sento una zia premurosa.

Em@

2: Un diavolo travestito da crocerossina

Oggi fa freddo. Ma, c’è il sole.
Mi piace il sole. Mi rende felice anche quando non lo sono.
Oggi sono quasi sereno. Ed è tanto.

Dal fruttivendolo ho speso sei euro e sessantasei centesimi. 666 non è il numero del diavolo?
Non mi sento un diavolo, ma vorrei avere quella forza istintiva, che brucia.
Brucia monti, mete e tappe. Anche se bruciare le tappe non mi è mai piacuto.

Bianca, il mio cane, oggi si è sentita male. Nulla di grave.
Mi voleva dire che voleva uscire perché aveva male al pancino. Ma, non capivo.
Per disperazione, l’ho portata fuori. E…boom! Una bella sorpresa marrone per terra.
Sorpresa che scivolava. E io pulivo, ma nulla da fare!
Mi sono vergognato da morire!

A Chieti, c’è il mercatino natalizio. Fino al 24. Forse per ricordarmi che il Natale si avvicina.
Oggi, non c’ho pensato proprio al giorno x (comprende il 24/25). Ma, il pensiero si farà sentire il fine settimana.

Oggi mi sento un diavolo travestito da crocerossina.

Em@

1: Commesso in prova

Siamo quasi a Natale. Ed io ho l’ansia.
Il Natale, fino a quando ero piccolo, mi piaceva. Ora no.
Diverse sono le motivazioni, che non spiegherò qui. Perché lunghe e per nulla divertenti.

Da oggi, e durante le feste, scriverò.
Lo farò perché devo rialzarmi da questo stato di nebbia. Come è il tempo di oggi.
Sarò più libero, meno artefatto. Meno articolato.
Sarò diretto.

Una sorta di diario che spero mi aiuterà ad essere più socievole.
Voglio esserlo, cazzo!
Non socievole, come i socievoli. Ma, quasi socievole.

D’indole sono asociale. Per il contesto e per carattere.
Anche se non disdegno una conversazione e un caffé preso insieme.

A volte, mi immagino sorridente, divertito e spensierato, in un centro commerciale pieno di gente.
Gente che compra regali e che non ha voglia di tornare a casa, perché il caos gli mette il mal di testa.

Non arriverò mai a essere un “centrocommercialista” (scusate il neologismo! Ma, ci sta!).
Non ci proverò nemmeno. Ma, vorrei essere per 5 minuti, un commesso che fa pacchetti.
E vedere che effetto mi fa: il caldo, le richieste e la gente che sorride.

Oggi mi sento un commesso in prova!

Ema

Si sa già tutto

Ricordi di un tempo. Quando il viso era una faccia. Vera.
Ci guardavamo. Gli occhi erano definiti dal colore: verde, nero, marrone, azzurro.
Le mani si toccavano. Sudate, quando combaciavano con quelle del nostro amato. Fidanzato. Amico.
I silenzi esistevano. Non si aveva paura. Niente vuoto.
Le risate erano musica. Contagiavano passanti anonimi in una dolce melodia.
Le amiche si capivano, si chiamavano. Ascoltavano cantilene e litanie. Ma…erano pur sempre amiche! No?
Oggi, notifiche, whatsApp, cancellano le attese.
Il nuovo non esiste.
Si sa già tutto.

two box trucks on road
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Notturno

Notturno come un ragazzo solo
che chiede l’elemosina.

Notturno come uno stato d’animo.
Una richiesta d’aiuto inespressa.
Una mano sfiorata.
Stritolata col senno di poi.

Notturno come la musica.
Quella che ascolti prima di dormire.
Quella che scioglie patemi e rancori.
Romantiche distrazioni.

Notturno come il cielo notturno.
Le stelle che sospirano.
E evidenziano la loro luce.
Gialla.
Gli aerei passano veloci.
Lasciando scie invisibili.

Notturno come il mio silenzio,
il mio abbraccio.
Il mio bacio.
Che sfiora la tua bocca
piena di rossetto.
Che… sorride anche quando dormi.

 

 

 

moon and stars
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