Libre

 

I rumori sono interrotti
da un freddo che avanza.
Avvinghiati, prima, in
mani capienti di uomini obesi.

Ahi! Non credo di essere
libero. Di poter disegnare,
accarezzare. Amare. Baciare.

Che vuoi? Mi guardi?
Ti trapano il cervello, se non
la smetti. Vai via!

Sono libero, con il sole
che mi accompagna, in
passeggiate stancanti.
La casa è accogliente.
Mia nonna, ora morta, cucina
per tutti.

Divoro di bene
chiunque mi si avvicini.
Sogno montagne
per gridare:
“Ci sono anch’ioooooooooooooo!”