Alla luce del sole

Alla luce del sole
si esprimono i contorni.
Specchi riflessi
che non ingannano.

Alla luce del sole
gente passa, strappando
sorrisi a passanti
tristi. Seduti su
una panchina verde.
Che guardano il vuoto.

Che paura il vuoto!
(Un vento forte che
strappa i rami, una donna
stuprata da un cazzo insicuro).

Alla luce del sole, per me,
si può fare tutto.
Non ci si nasconde dietro a muri
per baciarsi.
Si può vomitare, sorridere, amare.

Amare come due donne
col seno pieno di latte.
Amare come un padre
che ha perso una figlia.
Amare. Il tempo. Le piccole cose.

Alla luce del sole, i canarini
cantano litanie inesistenti.
Due anziane vanno a messa.
Due uomini si fanno pompini a vicenda.
Due bambini si lasciano bruscamente,
dicendosi: “Non sei più il mio migliore amico!”;
“Mi fai schifo!”

green wooden chair on white surface
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Luce che entra

Quella mattina si è alzato senza dire nulla a nessuno. Uscito con la fretta di chi non apprezza nulla. Nemmeno la colazione sul tavolo preparata da qualcuno che ama. Lo ama.  Ha vagato per vie centrali senza meta. Direzione. Ha vagato per strade sconosciute aspettando qualcosa. Non trovando nulla. Illuminato per un attimo da una luce solare, si è sentito importante. Capito. Si è sentito accettato, amato, osannato, rinvigorito. Quando ha calpestato l’ombra è di nuovo sceso negli inferi dei suoi mostri. Ha vagato ancora, cercando quella luce. Una luce ora scomparsa, impercettibile. Una luce che forse un giorno incontrerà di nuovo. Forse mentre fa colazione ed apprezza un succo d’arancia colmo. E un panino del giorno prima con la marmellata comprata dal fruttivendolo. l