Viento

Il suono del vento mi ha frastornato.
Ubriaco agli angoli della strada.
La stessa di ogni mattina.
Alle 9 ho il corso.
Seduto.
Insistente, il vento, mi trapana il cervello realmente.
Mi disorienta.
Mi fa sbarellare.
E quel suono da dove proviene?
Dalle montagne, dal cielo o dai meandri degli abissi?
So solo che faccio fatica a riprendermi,
ripensando ai sogni ricorrenti di bambino,
quando il vento mi faceva volare.
Ho un ricordo talmente vivido che sembra reale.
Viento.

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114: Un po’ di me #20

Il diario (1)

Buenas,

stamane, io e Luca siamo usciti per goderci un po’ di relax in montagna.

Prima di questa uscita, ho riflettuto molto se uscire o no. Alla fine, ho ceduto.

E sono uscito.

Nel bel mezzo di una campagna sperduta, sento che ho un problema alla ruota. No, non è niente – mi dico. E continuo ad ascoltare la radio.

Radio che rifletteva il mio stato d’umore: sereno.

Continuo il percorso, sento una puzza. Luca ci dobbiamo fermare, perché qualcosa non va.

Ci fermiamo: ruota a terra.

Campagna sperduta. Clima fresco.

Luca cambia la ruota, sostituendola con un ottantino: una ruota tipo del motorino (un po’ più grande) che serve in caso di emergenza. Ruota che non avevo mai visto in vita mia.

Luca è stato in grado di cambiare la ruota. Io gli avevo detto sin da subito: “Chiama un meccanico, perché rimaniamo qui”.
In realtà, sono rimasto affascinato dalla sua estrema bravura.

Mentre, io e Pedro (che si è pure attaccato con un gatto selvatico), come Heidi e Clara, passeggiavamo in verdi campagne, alla ricerca dell’ombra. Che abbiamo trovato solo dopo poco tempo.

Siamo tornati indietro. Niente montagna.

Arrivati a Chieti, abbiamo deciso di andare a mangiare il pesce 🐟🐠, dopo aver lasciato a casa il simpatico cagnolino.

Arrivati al ristorante, mi siedo. E mi accorgo di essere seduto di fronte al tavolo (tipo cattedra e banchi studenti di prima fila) del mio psicologo. Che elegantemente ho salutato. E che elegantemente ha assistito a tutto il mio pranzo. Ma, devo dire che è stato cordiale.

Anche se ho avuto l’ansia di prestazione per tutto il tempo.

Vi lascio e vi mando un beso,

Em@