131: 10 settembre 

Buenas,

mentre scrivo, sono seduto su una panchina. Verde.

All’orizzonte un panorama diverso da quelli che ammiro giornalmente.

È un panorama che appartiene a una via parallela. Via anonima di sera. Per mancanza di gente. Via parzialmente viva di giorno, perché due scuole importanti la caratterizzano.

In questa via trovo la mia pace. Mentre una ragazza suona il piano. Suoni che provengono da una finestra di un palazzo parzialmente abitato. Palazzo di città che ha una dimensione sociale diversa rispetto a qualche tempo fa.

In questa via, di pomeriggio, di rado, passano macchine. Il bar all’angolo è chiuso. Apre solo di mattina, quando studenti disattenti chiedono un caffé. Quando una docente già stressata chiede un cappuccino di soia con cannella, con un po’ di cacao e un fernet, per svegliarsi.

In questa via, le poche persiane aperte vengono chiuse nel momento in cui qualche straniero calpesta il cemento di una strada non perfetta.

Le poche persone che la abitano, scrutano ciò che accade da una persiana socchiusa. Con tono inquisitorio e di appartenenza.

Ci sono delle vie, delle strade, che non hanno nulla di particolare, agli occhi degli altri.

Ma, ai tuoi occhi, racchiudono qualcosa di magico.

Un particolare che ti ricorda la tua infanzia, una realtà di periferia che non assapori sempre.

Ci sono delle vie che ti rendono sereno, senza fare nulla.

Mil besos,
Em@

80: Un po’ di me #5

2 giugno
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Buenas,

inizierei anzi inizio con il dire che trovo il McDonald’s, modalità colazione, uno dei luoghi per eccellenza dove regna l’anonimato. Soprattutto la mattina di festa, quando non c’è quasi nessuno e quando fuori è brutto tempo.

Stamattina, io e Luca siamo andati al Mc di Pescara e abbiamo preso un caffé, un cappuccino di soia (poiché non digerisco il latte) e un muffin alla Nutella, che ho mangiato da solo. E non ho digerito.
Come fai a digerire un muffin, ripieno di burro e Nutella, che sicuramente era surgelato, poi è stato scongelato e lasciato per giorni a poltrire, come un uomo pigro, su una mensola piena di dolci americani? E poi è stato rimesso al microonde per dargli una parvenza di “cibo commestibile”?

Tralasciando questo aspetto, vorrei sottolineare il fatto che amo i luoghi periferici e di confine; luoghi dove trasparenze di vetrate ti lasciano intravedere la città che inizia a svegliarsi, poi a lavorare, poi a prepararsi per i ritorni a casa, dove bambini aspettano con impazienza l’arrivo dei genitori. E poi mentre tu sorseggi un caffè, anche se non è di troppa qualità, immagini storie. Sei curioso di sapere perché quello che ha appena parcheggiato si è fermato proprio in quel posto e poi se ne è andato con una tipa losca, che si è infilata in macchina senza salutare.

Dopo il Mc, ci siamo fatti un giro in macchina dove ciclisti super dilettanti ci impedivano di passare. Ma, se non sapete pedalare tornatevene direttamente a casa. No?

Eh no, perché loro, imperterriti, e anche di una certa età si mettono in mezzo e, con un coraggio che non ho mai visto a nessuno, salgono salite e percorrono sentieri difficili, anche sputando sangue e perdendo qualche pezzo di corpo per strada.

Però lo sapete cosa ammiro di loro? La forza di volontà e la perseveranza. Sono delle persone che credono fermamente in quello che fanno. E in qualsiasi periodo dell’anno, a 50 gradi all’ombra o a 3 gradi al sole, li trovi lì in mezzo alla strada (con la loro tutina solitamente gialla e nera) che mantengono con estrema eleganza il loro passo e se ne strafregano delle automobili che in fila aspettano di passare.

Tornato a casa, dopo aver mangiato abbondantemente (oggi è festa!), mi sono allungato sulla poltrona e ho iniziato a leggere “Il giovane Holden”. È una lettura abbastanza scorrevole e vedremo come si evolverà!

Ora, vado a nanna. Pedro sta giocando sopra con Luc. Oggi per la prima volta ha risposto a un comando (Mi da’ la zampa!). Yeah! E domani proveremo a farlo sedere. Voi avete suggerimenti sui metodi per far sedere un cane vivace e furbo? 🐶🐶🐶🐕🐕🐕🐕🐕🐕

Ah dimenticavo!

La parola del giorno è: festa🎡🎢🎠

La festa, in sintesi e senza essere filosofi, è un giorno in più per riposare.

Buona notte!

Em@ 🌠🌠✨