La perseveranza del sarto

Si alza presto senza pulire la casa. La crosta marrone del piano cottura oramai è un ornamento, come il quadro che gli ha regalato il figlio e che ha appiccicato al muro, sopra il divano della sala.
Esce, dopo essersi lavato, e si reca al negozio, boutique, cantina, luogo di ritrovo.
Ha 75 anni ed è solo. Solo con gli aghi, fili le stoffe e tessuti.
Anche oggi era lì come tutte le domeniche da quando la moglie è venuta a mancare e i giorni sono tutti uguali. Uguali come quando faceva il servizio militare e non aveva voglia di stare in caserma.
Oreste anche oggi era lì chino sul suo lavoro, sorridente con una musica di sottofondo anni ’60, che ogni tanto gli fa alzare il capo e pronunciare qualche parola.
Parole degli anni passati che avevano senso di esistenza, dato oggi solo dalla sua passione e dal suo lavoro.
Dalla sua perseveranza.
La perseveranza del Sarto.