Lunedì (Che più storia non è)

Rumori di aereo.
Alzo il viso verso l’alto.
Guardo il cielo. Senza
nuvole. Limpido e sereno.

Qualcuno starà dormendo.
Forse facendo l’amore.
Battaglie di coccole e
lingue.
Lingue che litigano anche.
Litigano quando Lei ama
l’ordine e Lui il disordine.

Lei e Lui sono in vacanza.
E’ lunedì.
Lei vuole andare all’Asteria.
Stabilimento Vip.
Lui vuole stare a guardare
le onde, dalla finestra dell’appartamento affittato.

Lunedì.
Lei e Lui litigano.
E che stanno a fare insieme?
Mica hanno fatto un patto per sempre?
Perché non scelgono di mandarsi a fanculo?

Lunedì.
Un aereo rumoreggia nel cielo.
Cielo limpido.
Limpido nei ricordi
di quando si sono messi insieme.
Tutto era più semplice.
Semplicemente autentico.

Lunedì.
Due nonni assaporano
il quasi fresco delle quasi 10.
Un signore legge il
giornale.
Vedo da lontano Lui e Lei.

Continuano a litigare.
Farsi male. Distruggersi.
Pensare.

Ma non mettono
un punto finale alla loro storia.
Che più storia non è!

 

3: Tutto mi sembra diverso

Buenas (ora inizio 18.45, ora fine 19:12),

  • Ho incontrato questo signore, che forse leggeva questa storia o quasi sicuramente, un’altra:

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Ho spento le candeline poco fa. Trent’anni. E non pensare di averceli. Fino a quest’età, ho sempre detto, pensato: “Tanto c’è tempo!”

C’è tempo per rimandare, fare dei sacrifici, studiare, leggere, imparare.

C’è tempo per incontrare, forse vedersi per caso in un bar di provincia, conoscersi e dirsi addio.

Dopo aver festeggiato il compleanno, sono uscito. Eri sempre al mio fianco, anche se non c’eri. Non ci sei più. Non ti sei degnata di mandarmi un messaggino. O un whatsapp per questo giorno.

Ma, io mentre passeggiavo ti vedevo. Eri come un’immagine sfocata, che mi parlava. Mi accarezzava, asciugava le lacrime. Faceva finta di ridere con me, anche se forse, anzi ne sono sicuro, non c’era nulla da ridere. Non c’è nulla da ridere.

Una mattina ti sei svegliata, hai messo tutto nella borsa della mandarina duck, e te ne sei andata.

La sera prima nemmeno un cenno di disapprovazione per la nostra relazione, che andava avanti da un anno.

La mattina, quella mattina, ho trovato il nostro letto vuoto. Non c’era nulla di te: nemmeno il profumo che si intersecava nelle coperte di lana, che io scansavo, perché sono allergico.

Quella mattina, sei scomparsa. Ora, ho capito che è per sempre.

Ho trent’anni da un’ora.

E tutto mi sembra diverso,

L.

  • Ho fatto un dolce per il pranzo della domenica. Solo nella mia cucina nuova. Senza cani e persone. Dolce riuscito. Buono e sicuramente nei canoni di chi non vuole prendere troppi chili.
  • Ho passeggiato per mezz’ora. Ora relax. Stasera non cucino. Domani nemmeno.

Buona serata,

Em@

106: Un po’ di me #19

Il diario (1)

 

Buenas,

 

sono in studio, che ho trasformato per questo periodo di relax in un luogo di cultura. Luogo dove vorrei perdermi, leggere, senza l’ansia di essere controllato.

Quando si sta a casa in due, ed entrambi stanno in vacanza, gli equilibri cambiano. E la calma che si dovrebbe respirare in un periodo di riposo, si trasforma in litigio. Io e Luca abbiamo due caratteri abbastanza simili, che contrastano soprattutto nel periodo delle ferie.

Un anno siamo andati a Berlino e dopo due giorni volevo tornarmene chez moi. Non so realmente come ho fatto a gestire quella situazione. Un’entità superiore mi ha aiutato a non usare le mani.

Con lui la vacanza, quasi sempre, diventa un inferno. Nonostante il bene e la stima che nutro nei suoi confronti.

Quando si va in vacanza, se ci si va insieme a qualcuno, si deve trovare la persona giusta. Così come nelle relazioni.

La persona giusta, però, non sempre è la migliore amica che vedi tutti i giorni. Un anno andai a Bruxelles con una mia amica stretta, e ci siamo divisi appena arrivati. Ci siamo rivisti all’aeroporto dopo cinque giorni.

Ma, non sempre capita ciò. Ci sono casi in cui ho rivalutato persone, ho conosciuto storie mai narrate, amato le differenze. Mi sono lasciato trasportare dal non prestabilito ed in un attimo tutto era finito. E il giorno dopo mi mancava la libertà di quei momenti.

Stamattina, siempre con Luc, ho girato negozi di mobili, per trovare un armadio, per la camera nuova, della casa nuova, che “abiterò” a settembre. Fine settembre.

I negozi si trovano a Pescara e fortunatamente oggi la temperatura è stata clemente.

Pedro sta a casa, e ultimamente sta rompendo le palline. Educato male dal simpatico Luca, non fa altro che abbaiare quando non lo si considera.

Comunque, anche io sono pieno di difetti e un rompiballe!

In aggiunta, volevo farvi sapere che sto cercando di rimettermi in forma. Sperando di riuscirci.

Io ingrasso più d’estate che d’inverno.

Vi saluto, con un beso muy fuerte.

Em@