Nuovi giorni

Ore 14.40

La giornata appare fresca. Non fredda. Sono seduta alla villa e riposo. Dopo giorni indaffarati, terremoti e ansie varie.
Anche io sono di Chieti, come Em@, e qui la scossa si è sentita distintamente.
Paura e panico che ancora oggi non riesco a razionalizzare, nonostante non sia nella zona dell’epicentro.
Ieri mattina iniziava la mia pausa di riflessione. Dopo aver lasciato il mio fidanzato ed aver fatto i bagagli ed essere tornata a casa dei miei. Una scelta sofferta, ma sentita. Quando due litigano sempre, e per ogni motivo, si deve mettere un punto ed iniziare di nuovo.
Dopo il ponte dovrò cercare una casa e spero che le cose vadano per il verso giusto. O almeno ci spero.
Ora mi godo questo lunedì di apparente calma, sperando che la terra ci lasci in pace, per un po’.
All’orizzonte, un cielo limpido e una famiglia di donne, che gioca a farsi i selfie.

Un saluto,
Anna.

13 ottobre: ricordo quel padre.

Avevo 17 anni quando i miei si sono separati.
Per me: una liberazione.
Mio padre picchiava mia madre. E io non potevo dire nulla.
Chiuso in una camera buia e silenziosa sentivo tutto: parolacce, offese, frasi sconnesse.
Avevo paura ogni volta che entravo in casa. Una casa umile dove anche il soprammobile metteva timore.
Quando Lui non c’era il tempo si trasformava in un tempo reale.
Quello che vivono le persone civili.
Un tempo in cui si apprezzano i sorrisi, le coccole, una bistecca al sangue da dividere in tre.
Un giorno freddo mia madre si alzò e mise un punto a questa storia. La sua storia.
Cambiò la serratura e lo cacciò di casa.
Eravamo liberi!
Liberati da un peso che rendeva buie le giornate definite da un sole d’inizio autunno.
Liberati da un mostro nero che martoriava il cervello di un bambino, cresciuto troppo in fretta.
Un giorno, dopo mesi, bussarono alla porta.
Aprii ed era Lui.
Con il suo solito viso pieno di aggressività, ma fondamentalmente buono.
Era tornato per mettermi, di nuovo, paura.
Quella paura che ricordi sempre.
Perché ci sono dei momenti che vivono in noi.
E compaiono quando il ricordo bello o brutto è fortemente delineato. Sentito. Mai dimenticato.