#L’unica cosa da fare

Dormo. Faccio finta.

Diecimila pensieri si addensano in un cervello forse spento da anni.

L’ho tradito e non so come cambiare la situazione.

Intanto le nostre schiene si toccano. Percepisco il suo respiro, che si fa più intenso ad una certa ora della notte. Notte che ostacola la mia azione perché non so che fare.

Faccio finta di dormire. E’ quasi mattina.

Lui è quasi sveglio. Si avvicina. Vorrebbe toccarmi, accarezzarmi. Fare l’amore. Lo scanso perché mi sento sporca. Ho fatto una cosa che volevo. Ma, non dovevo fare.

Si alza, per andare a lavoro. Con calma, senza rumore. Rumori.

Esce di casa ed io sono ancora a letto. Girandomi da una parte all’altra. Scoprendomi e ricoprendomi.

Mi alzo, mi vesto ed esco.

Fuori fa freddo. Due ragazzi, che entrano alla seconda ora, si baciano.

Cammino per la città, senza direzione. Non ho un lavoro e mi sento in colpa.

Mi siedo su una panchina, vicino a una fontana. Mangio un cornetto alla crema, chiamo il mio amante, vado a casa sua. Gli dico che è finita. E’ stata una debolezza.

Torno a casa, cucino, mangio. E aspetto Lui per dirgli la verità.

L’unica cosa da fare.