Ci sono persone ignoranti

Ci sono persone ignoranti.
Che ignorano il mondo. Non approfondiscono.
E pensano di essere invincibili come i credenti che si chiudono in chiesa.
E buttano la chiave.
Le persone ignoranti non percepiscono la diversità, non si fanno domande.
Rimangono fermi nella loro opinione, non riuscendo a vedere oltre il muro.
A loro piace sentenziare, sproloquiare.
Litigare per senza motivo, perché pensano che la verità sia una. E sia la loro.
Ci sono persone ignoranti che, però, sono superate da coloro che l’ignoranza la ignorano.
Lasciando che il mondo fluisca, poiché ne hanno un tornaconto.

 

background brick wall bricks brickwork
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Gli amanti

Anche quando il cielo è azzurro gli amanti si baciano, di nascosto, nei garage familiari.
Si guardano, anche se la luce è limitata.
Si toccano, sperimentando scene hot, non ammesse nel matrimonio.
Si saziano, dandosi come non mai.
Si comprendono perché stanno, forse, sbagliando.
O, forse, perché nello sbaglio trovano la verità dei sentimenti? La loro essenza?
Anche quando il cielo è azzurro, gli amanti si baciano. Si guardano. Si toccano. Si saziano. Si comprendono.
E, sorridono, quando si incontrano per strada, con i rispettivi coniugi.
Quel finto sorriso di consenso, che hanno tutti coloro che nascondono.
Che nascondono qualcosa…

woman wearing blue tank top in front of woman sitting on kitchen cabinet with rose bouquet
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Si sa già tutto

Ricordi di un tempo. Quando il viso era una faccia. Vera.
Ci guardavamo. Gli occhi erano definiti dal colore: verde, nero, marrone, azzurro.
Le mani si toccavano. Sudate, quando combaciavano con quelle del nostro amato. Fidanzato. Amico.
I silenzi esistevano. Non si aveva paura. Niente vuoto.
Le risate erano musica. Contagiavano passanti anonimi in una dolce melodia.
Le amiche si capivano, si chiamavano. Ascoltavano cantilene e litanie. Ma…erano pur sempre amiche! No?
Oggi, notifiche, whatsApp, cancellano le attese.
Il nuovo non esiste.
Si sa già tutto.

two box trucks on road
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Domenica

Domenica. Lenta. Dai sapori familiari.
Musiche di sottofondo allietano i commensali. Bambini, schiamazzi. Isterismi.
Il prete ha fatto il suo dovere. Le amiche si danno appuntamento per le 5. Cinema o vasca per il corso?
Le nonne, stremate, hanno i capelli sfatti. Le mamme, sedute, non guardano nessuno. Solo la tv.
Il paesaggio autunnale, verde e marrone, abbraccia tutti. Grandi e piccini.
Un abbraccio che delimita i ricordi. Gli sguardi conosciuti. I tic di sempre.
Le storie di fuori, di domenica, non esistono.
Una lenta domenica dai sapori familiari.

 

seniors in the park
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Notturno

Notturno come un ragazzo solo
che chiede l’elemosina.

Notturno come uno stato d’animo.
Una richiesta d’aiuto inespressa.
Una mano sfiorata.
Stritolata col senno di poi.

Notturno come la musica.
Quella che ascolti prima di dormire.
Quella che scioglie patemi e rancori.
Romantiche distrazioni.

Notturno come il cielo notturno.
Le stelle che sospirano.
E evidenziano la loro luce.
Gialla.
Gli aerei passano veloci.
Lasciando scie invisibili.

Notturno come il mio silenzio,
il mio abbraccio.
Il mio bacio.
Che sfiora la tua bocca
piena di rossetto.
Che… sorride anche quando dormi.

 

 

 

moon and stars
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Siamo persone

Dietro a una persona
si nascondono ritratti.
Tempi sconosciuti
si intersecano.
Fanno a gara per
emergere.
A volte, danneggiando.
Dicendo parole
sconnesse.

Dietro a una persona
c’è l’umano che
avanza.
La fragilità, il tatto.
L’essenza. L’assenza
che ha una spiegazione.

 
Dietro a una persona
i silenzi sono come
fiori scossi da
un vento di montagna.
A tratti gelido, a tratti estivo.

 

Siamo persone. Non macchine.
Non numeri. Non ambizioni.
Non traguardi. Non castelli artefatti.

Siamo persone.
Che respirano.
Piano.
Per capire.
Chi siamo.

 

affection afterglow backlit blur
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Spero oggi che sia domani.

Forse domani la pioggia si fermerà.
Tuoni, lampi.
Emozioni interrotte da un baccano infernale.

Forse domani tutto sarà diverso.
Le amorevoli carezze di un bambino al suo gatto.
La mamma che urla di non fare il cattivo!

Forse domani,
sarò più sicuro. Lontano da questo inferno interiore.
che mi blocca. Mi rende sterile.
Mi abbraccia come un diavolo che vuole
la mia anima.

Forse domani le pietre saranno acqua.
Le giornate saranno più lunghe.
Le amiche si baceranno di nuovo.
E si diranno: “Grazie per quello che hai fatto per me! Non dovevi!”

Forse domani la velocità del tempo sarà interrotta.
Gli autobus andranno più piano. Le persone si saluteranno.
Si guarderanno.
Lontani da uno schermo silenzioso.
Che isola.
Sospende.
In un tempo che non esiste.

Forse domani qualcosa cambierà.
Non tutto.
Cambieranno le voci di chi mi sta intorno. La musica.
Cambierò io.

Forse.
Domani.

Spero,oggi, che sia domani.

 

woman in green top with man in black long sleeved shirt holding autographed brown guitar
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