Tensione emotiva

Ho il collo distrutto. Troppa tensione o emozione?

Alla fine, ogni volta, che devo fare qualcosa, sto cazzo di collo mi uccide.

Non mi uccidono le bare, i morti, il sangue, i viaggi, le persone antipatiche, i biscotti crudi o cotti.

Mi uccide il collo. Tensione, misto a emozione. Misto a sensazione. Sensazione emotiva. Contagio emotivo. Emotivamente malato.

Malato come una cagna che urla (che Mi fa tenerezza da morire!)

Anche io quando urlo nella mia tensione, mi faccio paura. Dopo qualche giorno, ricordo i giorni di mal di collo con eterna armonia.

Bianca la mia cagnolina, la amo da impazzire. Buona dolce tenera. Siamo uguali. Lei, come me, ha paura. Ma, da dove cazzo nasce questa paura insignificante, con il collo in tensione, misto a commozione?

La paura nasce da dentro. E lo sappiamo.

Un giorno, vorrei alzarmi, mandarla a fanculo. E essere riposato, come quando stai in vacanza, prendi un caffé e un cappuccino. Cappuccino, no! Mi fa andare in bagno.

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Come quando stai in vacanza, prendi il sole e un caffé. Il tempo è statico. Staticamente rilassante. Non aspetto nessuno. Né ti aspetti nulla.

Sono logorroico oggi.

Ma è così. Devo sfogarmi in qualche modo, dopo aver fatto di tutto e di più.

Domani vi dirò.

Forza e coraggio,

Em@

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Colori

Quante volte sdraiati a vedere altrove. Silenzi, nascosti, che fanno paura.

Quante volte a chiederti verità che non conoscevi. Perché ognuno ha la sua verità. E’ tanto semplice. Ma, ci si ostina a voler cambiar gli altri. Non è così?

Quante strade percorse, senza aver paura di sbagliare. Ma, sbagliavi sempre. Ma, riprovavi. Fino a quando c’era la forza. La forza c’è sempre. No?

Quante volte al cinema. Dietro. A baciarsi di nascosto. Senza un telefono che emana una luce fastidiosa. Un beep che notifica.

Quante volte ti hanno chiuso il portone in faccia. (Te l’hanno rotta la faccia). Oramai è nera. Blu cobalto. Viola. Oramai non ci fai più caso ai colori.

Colori che vagano senza direzione. Si mischiano. Diventano arcobaleno. Realtà pura. Diventano sole, che acceca. Violini che suonano. Amplesso carnale. Voglia di fare un pompino a chiunque. Mamma che gioca a pallone, che rompe le palle alla maestra (povera maestra!). Mamma che non ascolta, perché il figlio viene prima di tutto.

Colori che sbocciano a primavera. Che rendono blu ciò che è nero. Nero. Morte. Bare interrotte da parenti serpenti. Amici che litigano durante il funerale.

Sono colori che corrono insieme.

Anzi, siamo colori.

Che passano.

Si scontrano.

Incontrano stelle

o erbe selvatiche.


6: Amante trasgressivo

Oggi, sono più in equilibrio rispetto a ieri.
Pensando al fatto che, in realtà, non devo cambiare la prospettiva solo perché arriva Natale.
Quindi: parenti, nipoti, caos e quant’altro.

Ho scoperto anche che questo effetto stordente non riguarda solo me. Ma, diverse persone.
Ho incontrato una signora, mia conoscente, che sembrava viaggiare in una realtà sconosciuta. Quasi aliena.
Mi ha fatto ridere e ci siamo messi a ridere. AHAHHAHAHAHAHAHA.

Sto provando delle creme per il viso dell’erboristeria.
E ritengo che il mio viso sia cambiato, in meglio, da qualche giorno.
Mi ritrovo liscio e ringiovanito.

Liscio e ringiovanito
come una libellula che vola libera.
Libera di stare ovunque.
Di nascondersi.
Di amare chiunque.
Di baciare chiunque.
Di fare sesso ovunque.
Libellulla ringiovanita!

Mi piace un ragazzino di 20 anni.
Bello, liscio e profumato.
Eh poi la carne giovanissima mi fa un effetto strano!

Oggi mi sento un amante trasgressivo.

5: Semplicemente io

Vibra questa giornata.
Come un serpente che
vuole acchiappare qualcuno.

Io vado lontano! Ho paura
dei serpenti. Dei veleni.

Un veleno che voglio trasformare.
In siero. Pozione magica.
Siero che abbraccia tutti:
buoni e cattivi.

Siamo al 22. Meno due giorni al giorno X.
Smania dei regali. Tutto veloce.
Ancora oggi.

Stamattina sono uscito. Ho bevuto un caffé. Intorno: gente che ritorna,
baci scambiati. Regali dati.

Non riesco ancora ad assaporare il senso del Natale.
Della nascita. Luce. Bianco.

Voglio cambiare e dirmi (anche se sembrerò bipolare):
DA OGGI, ANCHE IN ME, UNA LUCE, UN BIANCO, CI SARANNO.

Ci saranno il sole, la notte, le stelle.
La cura nel lavare la macchina. Le risate.
Le urla. Ed i sospiri che sputano soddisfazione.

Oggi, mi sento così.
Semplicemente io.

4: Azzurro come il cielo

Sole sole sole.
Oggi c’è il sole. Meno tre al giorno X.
Siamo pronti!
Ahahah.
Mi sembra uno scherzo, ma non lo è.
Scherzo che mi allontana dalla realtà.

Oggi, in giro, gente.
Corri qua, corri là. Ovunque e sempre.
Corri sopra, sotto.
Corri verso il cielo. Magari.
Così immenso. Così bello e calmo.

Le signore si strappano i capelli per fare la fila
dal macellaio.
Si scambiano saluti, a volte, finti.
Auguri! Buone feste! Prima la salute. E poi il resto.
Ma che farsa sono gli auguri, certe volte!

Oggi ho comprato i regali ai nipoti.
Soddisfatto e soddisfatto!
Prezzo accessibile, regali perfetti!

Il sole mi piace.
Oggi.
Delinea contorni
di gente veloce.
Che sfugge alla definizione.
Di sempre.

Gente anonima
si scambia baci.
Abbracci.
Veloci.
Quasi sfuggenti.

E’ quasi Natale!

Oggi mi sento azzurro come il cielo. Punto.

3: Una zia premurosa

19 dicembre e meno 5 al giorno X.
Oggi, sono stanco! Ho lavorato troppo.

Ho viaggiato con la mente verso lidi sconosciuti. Spa mozzafiato.
Anche se non sono amante delle Spa, ma, ora, mi ci vuole!
Una bella Spa, bella, accogliente, con qualche maschione sudato, che gira intorno. Aahah.

Ancora non ho comprato nulla ai nipoti.
Dovrò farlo.
All’inizio, pensavo di regalare i soldi.
Ma, poi mi sono detto: “Se fossi stato piccolo, avrei voluto un regalo!”
Un regalo “basta il pensiero”.
Sono parco, in questo periodo!

A me piace fare i regali, e ci metto tutto il romanticismo.
Scelgo in base alla persona. Faccio accurate ricerche.
Viaggi pindarici verso sogni altrui.

Quasi mai riesco a soddisfare l’altro, perché quasi sempre il regalo piace più a me.
Che a lui o lei.

Oggi mi sento una zia premurosa.

Em@